C’è un errore che vedo fare spesso, anche da chi ha un giardino curatissimo: prendere le forbici “quando si ha tempo” e potare il nespolo nel periodo sbagliato. Sembra una cosa innocua, quasi una piccola sistemata, e invece può davvero bloccare la fruttificazione, lasciandoti con un albero bellissimo ma avaro di nespole.
Perché in questo periodo la potatura è un boomerang
Il nespolo (quello che fiorisce e fruttifica tra fine autunno e inizio inverno) ha un calendario tutto suo. La fioritura avviene tra maggio e giugno. In quei mesi l’albero sta investendo energia nella formazione dei fiori che, più avanti, diventeranno frutti.
Se tu poti proprio lì, stai facendo due cose insieme:
- elimini rami che portano (o porteranno) gemme a fiore
- costringi la pianta a “riparare” i tagli, deviando energie dalla fruttificazione
Il risultato è semplice e un po’ frustrante: meno fiori oggi, meno frutti domani.
L’altro momento critico: raccolta e subito dopo
C’è poi l’altra trappola, molto comune: potare mentre l’albero sta producendo o proprio quando stai raccogliendo, cioè tra novembre e dicembre. In quel periodo il nespolo è nel pieno del suo lavoro, sta completando la maturazione e sostenendo i frutti.
Tagliare rami durante la produzione significa spesso:
- stressare la pianta quando dovrebbe “concludere” la stagione
- alterare l’equilibrio tra foglie e frutti (le foglie servono a nutrire)
- aumentare il rischio di ferite che guariscono male, specie se il clima è umido
Ecco perché si dice di evitare la potatura durante la fioritura e durante la raccolta, e anche immediatamente dopo. È come interrompere un cuoco mentre sta impiattando.
Il momento giusto, quando il nespolo ti ringrazia
Se vuoi una potatura di produzione fatta bene, il periodo ideale è tra fine inverno e inizio primavera, indicativamente febbraio o marzo, prima che inizi la fioritura.
In questa fase l’albero è più tranquillo, spesso in riposo vegetativo, e può concentrare le energie su ciò che conta: emettere nuovi germogli forti e prepararsi alla stagione. Inoltre, le temperature più basse riducono il rischio che funghi e patogeni entrino nelle ferite di taglio, un dettaglio che molti sottovalutano ma che fa la differenza nella salute generale della chioma.
Che cosa tagliare (senza esagerare)
La tentazione è “ripulire tutto”, ma sul nespolo funziona meglio un approccio sobrio. L’obiettivo è migliorare luce e aria nella chioma, senza eliminare troppa vegetazione produttiva.
Concentrati su:
- rami secchi o danneggiati
- rami che crescono verso l’interno (chioma troppo fitta)
- incroci che si sfregano tra loro
- succhioni vigorosi che rubano energia
Ricorda: il nespolo tende a fruttificare sui germogli che spuntano tra marzo e aprile, quindi tagliare a caso può significare tagliare proprio dove la pianta stava “programmando” la produzione.
La potatura verde, il piccolo trucco estivo
Un’aggiunta utile, spesso ignorata, è la potatura verde tra giugno e luglio, dopo la raccolta delle nespole (quando il frutto è estivo). Qui non si parla di interventi drastici, ma di una sistemata leggera per contenere e ordinare.
È il momento giusto per:
- eliminare rami in eccesso
- togliere quelli troppo interni
- mantenere la forma senza stressare la pianta
Questa potatura “di fino” aiuta a non arrivare all’inverno con una chioma caotica e rende più semplice il lavoro di fine inverno.
Ogni quanto potare? Meno di quanto pensi
Una volta che il nespolo ha la sua forma, la potatura di mantenimento non deve essere per forza annuale. Spesso basta ogni uno, due o persino tre anni, soprattutto se l’albero è equilibrato e ben esposto.
Una regola pratica che mi piace molto è questa: se la chioma è ariosa e la luce entra, tocca poco. Se invece è un “ombrello” troppo chiuso, allora intervieni con criterio.
In sintesi, l’errore comune da evitare
Se vuoi nespole, evita la potatura quando l’albero sta facendo il suo lavoro più delicato:
- niente tagli in maggio-giugno (fioritura)
- niente tagli in novembre-dicembre (raccolta e produzione)
- punta su febbraio-marzo per la potatura principale
- usa giugno-luglio per una leggera potatura verde
In fondo la potatura è un dialogo: tu chiedi ordine, il nespolo ti risponde con frutti. Basta parlare nel momento giusto, con un po’ di pazienza, e con una mano leggera, come si farebbe con qualsiasi cosa viva che sta cercando di crescere. E sì, anche la potatura, quando è fatta nel periodo corretto, è una piccola magia prevedibile.




