9 consigli per fare esercitare i tuoi figli

Ci sono giorni in cui “fare esercitare i tuoi figli” suona come una missione impossibile, soprattutto quando il divano sembra avere una forza di gravità tutta sua. Poi scopri una cosa semplice: se il movimento assomiglia a un gioco, smette di essere una battaglia e diventa un rito di famiglia.

La chiave: movimento naturale, zero pressione

I bambini non hanno bisogno di allenamenti perfetti, hanno bisogno di esperienze motorie che li facciano sentire capaci. Correre, saltare, lanciare, arrampicarsi, rotolare, sono gesti spontanei. Il nostro compito è solo creare le condizioni giuste, cioè divertimento, varietà e un pizzico di regole chiare.

9 consigli pratici che funzionano davvero

  1. Trasforma il movimento in gioco
    In casa o in giardino puoi inventare un percorso a ostacoli in 2 minuti: tappeti come “isole”, cuscini come “rocce”, una sedia come “tunnel” da attraversare. Aggiungi ruoli: pinguino (passi rigidi), cavallo (a quattro zampe), serpente (strisciare). La magia è che si allenano senza accorgersene.

  2. Scegli attività semplici: corsa, salti, lanci
    La base più solida è quella che sembra banale. Un mini assaggio di Atletica per bambini è perfetto: sprint brevi, saltelli, piccoli lanci con una pallina morbida. È una palestra di abilità motorie utili in qualsiasi sport.

  3. Mantieni l’allenamento breve, vario e con pause
    Meglio 40 minuti pieni di cambi che 90 minuti monotoni. Un ritmo efficace, soprattutto dai 5 ai 12 anni, è 2 o 3 volte a settimana per circa 1 ora, ma con tante mini pause. Alterna:

  • corsa veloce e corsa lenta
  • slalom tra coni improvvisati (bottigliette)
  • 2 minuti di gioco libero
  • una “sfida lampo” (tipo 10 salti nei cerchi)
  1. Rispetta limiti di età e segnali di stanchezza
    Come riferimento, fino a 8 anni meglio non superare circa 1,5 km di corsa continuativa, dai 9 ai 13 fino a 5 km, sempre con un taglio ludico. La regola più importante però è guardare il bambino: se sbadiglia, rallenta, si irrita o si spegne, è già un messaggio. Riduci durata o intensità e chiudi con un gioco facile, così resta un buon ricordo.

  2. Partecipa tu: genitore e figlio nella stessa squadra
    Se ti coinvolgi, la motivazione sale di colpo. Prova un circuitino insieme: due stazioni tu, due stazioni lui, poi scambiate. Oppure fate un gioco a punti con la palla, da sdraiati, seduti o in piedi, passaggi con mani o piedi cercando precisione. Diventa tempo di qualità, non “compito”.

  3. Allena forza e coordinazione con gli esercizi “animali”
    Qui i bambini si accendono. Scegli 4 movimenti e fai 2 giri da 30 secondi ciascuno:

  • rana (saltelli)
  • granchio (camminata a pancia in su)
  • orso (camminata mani e piedi)
  • canguro (salti più ampi)
    Bastano 1 o 2 volte a settimana per circa 30 minuti per costruire forza e coordinazione, senza pesi e senza noia.
  1. Cambia spazi, meglio se in natura
    Un parco con terreno irregolare è un allenamento completo: correre sull’erba, saltare un tronco basso, arrampicarsi in sicurezza, fermarsi al gioco. La varietà naturale migliora equilibrio e attenzione, e fa passare la fatica in secondo piano.

  2. Metti il divertimento prima della prestazione
    Il risultato più importante è far nascere l’abitudine. Celebra i micro successi (anche “hai provato, bravo”). Evita urla e confronti. Se una prova non riesce, trasformala: “Ok, facciamola più facile e poi la rifacciamo”.

  3. Dai l’esempio con uno stile di vita attivo
    I bambini copiano più di quanto ascoltino. Se cammini per fare una commissione, se prendi la bici quando puoi, se proponi una passeggiata breve dopo cena, stai dicendo senza parole che muoversi è normale e piacevole.

Una mini routine pronta (20 minuti)

Quando hai poco tempo, salva questa sequenza:

  1. 3 minuti, riscaldamento gioco (acchiapparella lenta).
  2. 6 minuti, circuito (salti nei cerchi, slalom, lanci morbidi).
  3. 5 minuti, esercizi animali (due giri).
  4. 4 minuti, camminata e respiro.
  5. 2 minuti, “finale felice” a scelta del bambino.

Alla fine, la domanda non è “quanto si sono allenati”, ma “si sono divertiti abbastanza da volerlo rifare domani?”. Se la risposta è sì, hai già vinto.

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