Ti è mai capitato di guardare il tuo cane mentre si lecca le zampe senza sosta, come se non riuscisse a fermarsi nemmeno per un secondo? All’inizio sembra una cosa innocua, quasi “questione di igiene”. Poi però ti accorgi che lo fa sempre, magari con più intensità la sera, e lì scatta il dubbio giusto: sotto c’è prurito, dolore o un disagio più profondo?
Perché il leccamento non è quasi mai “solo pulizia”
Le zampe sono una zona delicata: toccano asfalto, erba, detergenti, sale, terreno umido. Quando qualcosa dà fastidio, il cane usa la lingua come noi useremmo le mani. Il problema è che il leccamento continuo crea un circolo vizioso, più lecca, più irrita, più aumenta l’infiammazione, e quindi torna a leccare.
Un indizio utile è questo: se si concentra su una zampa sola o su un punto preciso, spesso c’è una causa locale. Se invece lecca più zampe o alterna le zone, può essere qualcosa di più generale, come allergie o prurito diffuso.
Cause locali: quando una zampa “grida” aiuto
Qui spesso c’è un problema concreto, anche minuscolo, ma sufficiente a far impazzire il cane.
- Tagli e abrasioni, piccole ferite tra i polpastrelli o sulla pianta
- Unghia spezzata o troppo consumata
- Puntura d’insetto o reazione locale
- Corpo estraneo, per esempio una spighetta incastrata tra le dita
- Cisti o infiammazioni interdigitali
- Dolore articolare, come artrosi o displasia, che può far leccare una zampa anche senza ferite visibili
Se noti zoppia, ritiro della zampa al tocco o un fastidio concentrato sempre nello stesso punto, vale la pena far controllare subito.
Prurito e pelle: dermatiti, infezioni e irritazioni
A volte la zampa non è “ferita”, è infiammata. In questi casi il cane lecca per calmare il prurito, ma finisce per peggiorarlo.
Le cause più comuni includono:
- Infezioni batteriche o fungine (anche con cattivo odore)
- Proliferazione di lieviti come Malassezia
- Rogna, trombicula e altre forme di irritazione cutanea
- Contatto con sostanze irritanti, come disinfettanti, detergenti, prodotti per pavimenti, sale in inverno
Quando la pelle cambia aspetto, arrossamento, croste, perdita di pelo o secrezioni, il quadro ricorda spesso una dermatite, e richiede una valutazione precisa, non tentativi casuali.
Allergie: il grande classico che parte dalle zampe
Le allergie ambientali, da contatto o alimentari sono tra le cause più sottovalutate. Pollini, acari, polvere, prodotti usati in casa o in giardino, oppure un alimento non tollerato possono colpire proprio zampe e spazi interdigitali.
Il segnale tipico è un prurito che va e viene, spesso stagionale o legato a certi ambienti. E qui nasce il famoso loop: prurito → leccamento → infiammazione → ancora più prurito.
Parassiti: piccoli, ma capaci di grandi disastri
Pulci e zecche sono i nomi più noti, ma non gli unici. Alcuni parassiti cutanei o piccoli “ospiti” tra le dita possono scatenare un prurito intenso. Se il cane si lecca e si morde anche altre zone, controllare la protezione antiparassitaria e fare un esame mirato può fare la differenza.
Intestino, ormoni e sistema immunitario: quando il problema è più “interno”
Non è raro che uno squilibrio gastrointestinale, una disbiosi o un intestino infiammato si rifletta sulla pelle. Allo stesso modo, alcune patologie endocrine (per esempio tiroidee) o malattie autoimmuni possono dare ulcerazioni, dolore e alterazioni cutanee alle zampe.
Qui di solito compaiono altri segnali: pelo opaco, prurito diffuso, dimagrimento o aumento di peso, stanchezza, ricorrenza del problema.
Stress e comportamenti compulsivi: il leccamento come auto-consolazione
Se il veterinario esclude cause fisiche evidenti, resta una possibilità spesso reale: ansia, stress, noia cronica, o un comportamento compulsivo. In alcuni cani anziani si può associare anche a disfunzione cognitiva. Il leccamento diventa una “valvola” che calma sul momento, ma poi si autoalimenta.
Quando chiamare il veterinario (senza aspettare)
Contatta il veterinario se noti:
- leccamento quasi continuo o improvvisamente più intenso
- arrossamento, gonfiore, perdita di pelo, croste, ferite
- zoppia o dolore al tatto
- cattivo odore, secrezioni o pus
- prurito anche su orecchie, pancia o base della coda
- cambiamenti di umore, appetito o sonno
Nel frattempo evita rimedi fai da te (pomate umane, disinfettanti forti, “soluzioni” improvvisate): rischiano di irritare di più o di mascherare il problema. La strada che davvero funziona è una diagnosi mirata e un trattamento specifico, perché quando sparisce la causa, il cane, finalmente, smette di leccarsi.




