Come lavare i tappeti persiani a casa: il metodo fai da te usato dagli specialisti

Hai appena arrotolato il tappeto per spostare un mobile e, controluce, compaiono polvere, aloni e un odore un po’ spento. È il momento in cui molti si fermano per paura di rovinarlo, soprattutto se si tratta di un persiano in lana o seta. La buona notizia è che un lavaggio domestico si può fare, purché sia delicato, graduale e ben asciugato.

Prima di tutto, togli la polvere senza stressare le fibre

Il primo errore è trattare il tappeto come uno zerbino qualunque. I tappeti persiani hanno una struttura annodata che teme gli strappi e i movimenti troppo energici.

Ecco come prepararlo:

  • passa l’aspirapolvere senza spazzola rotante
  • segui la direzione della trama
  • evita di sbatterlo con forza o scuoterlo troppo
  • stendilo su una superficie pulita, meglio se leggermente inclinata, così l’acqua potrà defluire

Chi li pulisce spesso per passione o mestiere lavora quasi sempre a piccole zone, perché è il modo più sicuro per controllare risultato e umidità.

Per odori e pulizia leggera

Se il tappeto non è molto sporco, puoi partire con un trattamento semplice. Il bicarbonato è utile per assorbire odori e rinfrescare il vello.

Procedi così:

  • cospargilo in modo uniforme
  • lascia agire per un po’
  • passa una spazzola morbida
  • aspira con delicatezza

Per zone più segnate, molti usano una miscela leggera con aceto bianco e acqua, oppure poco sapone di Marsiglia sciolto in acqua tiepida.

Il lavaggio profondo fai da te

Qui serve attenzione, non forza.

  1. Testa sempre un angolo nascosto, soprattutto se i colori sono intensi.
  2. Tampona le macchie con acqua e aceto in parti uguali, oppure con un panno morbido appena inumidito e sapone neutro.
  3. Bagna il tappeto in modo uniforme con acqua fredda, usando un getto dolce, mai ad alta pressione.
  4. Applica una soluzione con poco sapone neutro e spazzola nella direzione del vello.
  5. Risciacqua molto bene, finché non resta schiuma.

Un termine utile da conoscere è vello, cioè la parte superficiale del tappeto formata dai fili visibili: è quella che si rovina più facilmente se si strofina in contropelo.

L’asciugatura decide il risultato finale

Dopo il lavaggio, stendilo in orizzontale e all’ombra. Il sole diretto può scolorire, mentre il calore forte può irrigidire le fibre. Se possibile, ruotalo ogni tanto e usa ventilazione naturale o un ventilatore.

Se il tappeto è molto grande, molto antico o presenta colori instabili, affidarsi a un laboratorio specializzato resta la scelta più prudente. Per la manutenzione ordinaria, però, basta poco: aspirazione settimanale, lavaggio profondo una o due volte l’anno e prodotti semplici. È così che si conserva non solo la pulizia, ma anche l’eleganza che rende questi tappeti così riconoscibili in una casa vissuta bene.

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