Come pulire i caloriferi dentro e fuori: i punti che spesso si dimenticano

Riaccendi il riscaldamento dopo qualche giorno fermo, l’aria si scalda e arriva quel leggero odore di polvere, mentre noti attorno al termosifone un alone grigiastro sottile, quasi spuntasse dal nulla. I caloriferi tengono lo sporco attaccato sia sulle parti in vista sia negli angoli più nascosti. Per pulirli come si deve serve più un po’ di metodo che vera fatica.

Prima cosa: spegni e poi aspetta un po’

La prima mossa è spegnere il riscaldamento e lasciare che il radiatore si raffreddi del tutto.

Un’altra cosa che aiuta parecchio è tenere sempre la stessa direzione, dall’alto verso il basso. Chi si mette a pulire i termosifoni spesso lo nota subito: se si comincia dal basso, la polvere risale tra le fessure e si sparge sul pavimento.

Come pulire bene l’esterno

Per la parte esterna servono qualche strumento:

  • panno in microfibra o uno di quelli antistatici
  • aspirapolvere con bocchetta stretta
  • pennello con setole lunghe
  • spugna morbida
  • acqua tiepida con un po’ di sapone neutro

Per prima cosa passa tutto a secco. Poi con l’aspirapolvere vai negli angoli, lungo i bordi e in mezzo agli elementi. Un trucco semplice è far scorrere una calza da donna negli spazi più stretti: grazie alla carica statica trattiene pelucchi e polvere.

Per pulire le superfici puoi preparare una miscela con acqua tiepida, un po’ di sapone neutro e un goccio di aceto. Usa un panno ben strizzato, poi asciuga subito con un panno di cotone.

Se compaiono aloni gialli o macchie un po’ vecchie, puoi provare con una pasta morbida di bicarbonato e aceto, oppure con un po’ di acqua ossigenata, lasciandola lì per una quindicina di minuti. Prima però è più prudente testare in un angolo nascosto.

I punti che quasi tutti dimenticano

I punti che di solito restano indietro sono:

  • le piccole fessure tra un elemento e l’altro
  • la zona dietro il calorifero, proprio attaccata alla parete
  • le lamelle all’interno, specie nei radiatori piatti
  • le valvole e tutta la parte più in basso

Dietro il termosifone si forma un misto di polvere dura, ragnatele e pelucchi. Un pennello lungo o la bocchetta piatta dell’aspirapolvere. Sulle valvole passare un panno appena umido.

La pulizia interna, quella che fa davvero la differenza

Per togliere la polvere nascosta all’interno, un modo pratico è usare un phon ad aria fredda al massimo. Prima sistema un panno leggermente umido, o anche un semplice straccio, sotto il termosifone; poi soffia nelle feritoie in alto e sui lati.

Dopo questo passaggio, passa con l’aspirapolvere per togliere i residui. Se sul radiatore lo sporco è più tenace, una pulitrice a vapore può essere usata per ammorbidire i depositi interni.

E l’acqua dentro il circuito?

La pulizia del circuito idraulico entra in gioco quando il termosifone scalda poco, fa rumori strani o rimane freddo in certi punti mentre altrove è bollente. In queste situazioni qualcuno pensa allo svuotamento e al risciacquo del circuito, soluzione possibile. Se non si è sicuri di quello che si sta facendo, meglio chiamare un tecnico; a complicare le cose possono esserci aria nell’impianto, pressione non corretta o fanghi interni.

Ogni quanto farlo

Per tenere i radiatori a posto:

  • spolveratura leggera indicativamente una volta a settimana
  • pulizia più accurata più o meno una volta al mese
  • un controllo stagionale prima di accendere il riscaldamento in inverno

La manutenzione fatta con una certa regolarità non è solo una questione estetica. Se polvere e residui si fermano meno sui termosifoni, il calore gira in modo più uniforme.

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