Dentifricio nelle pulizie di casa: dove può essere più utile ed efficace

Il dentifricio, soprattutto quello bianco e non in gel, può essere utile nelle pulizie di casa grazie alla sua azione leggermente abrasiva e agli ingredienti che aiutano a sciogliere lo sporco.

Il dentifricio non rimpiazza i detergenti pensati apposta, però in più di qualche situazione può tornare comodo, rapido, quasi una scorciatoia.

Perché in molti casi funziona davvero

Dentro parecchi dentifrici classici ci sono piccoli abrasivi, tipo silice o certi carbonati, che aiutano a togliere i residui senza graffiare. E poi ci sono anche sostanze detergenti che danno una mano a sgrassare e a far venire via lo sporco.

È meglio fare prima una prova in un punto poco visibile. È un trucco usato anche quando si testa un prodotto su vetro, metallo o su una parete già verniciata.

Dove funziona meglio

1. Sulle fughe tra le piastrelle

Le fughe del pavimento sono tra le prime a sporcarsi. Proprio lì il dentifricio torna.

Come si fa, concretamente:

  1. metti un po’ di dentifricio direttamente sulla fuga
  2. strofina con uno spazzolino a setole medio morbide
  3. lascialo lì per circa un minuto
  4. poi risciacqua con acqua tiepida o calda

2. Piccoli fori nel muro

Il buchino lasciato da un chiodo si può chiudere usando un po’ di dentifricio bianco. Se ne mette una punta dentro al foro, si passa sopra con un dito o una spatolina per pareggiare e poi si lascia lì finché non si asciuga.

Non è una vera stuccatura e infatti non si può considerare una soluzione definitiva.

3. Macchie sui muri

Impronte di dita, piccole strisciate o aloni leggeri, con un tocco davvero delicato, tendono spesso a schiarirsi.

Il modo è questo:

  • prendi un panno leggermente umido
  • mettici sopra proprio un filo di dentifricio
  • strofina piano, senza schiacciare troppo
  • alla fine passa un altro panno pulito per togliere i residui

Alcune pitture lavabili reggono, altre tendono a diventare opache. Non usarlo su pareti molto porose o colorate; prima fai un piccolo test in un punto nascosto.

4. Oggetti e posate in argento

Su oggetti e piccole posate in argento, un po’ di dentifricio può dare una mano a far tornare una certa lucentezza.

Metti una piccola quantità su un panno morbido, passa la superficie con movimenti leggeri e poi risciacqua bene con acqua. Alla fine asciuga con attenzione. Funziona per posate e piccoli soprammobili, ma se si tratta di oggetti antichi, molto lavorati o di valore, è più prudente sentire il parere di un professionista.

5. Graffi superficiali su vetri e specchi

Con il dentifricio si possono attenuare i segni più lievi su vetri e specchi.

Metti una piccola quantità su un panno in microfibra e passalo sulla zona con movimenti circolari leggeri, senza premere troppo. Poi ripulisci con un panno appena umido e asciuga bene.

Il dentifricio giusto e gli errori da evitare

Per questi usi è meglio orientarsi su un dentifricio classico, bianco, non in gel.

Sarebbe bene non usare neppure superfici molto delicate, ad esempio:

  • legno con vernice
  • monitor e schermi vari
  • marmo molto lucido
  • superfici laccate
VolpeNotizie

VolpeNotizie

Articoli: 672

Lascia una risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *