C’è un momento, quando assaggi gli gnocchi fatti in casa, in cui capisci subito se hai centrato l’obiettivo. Se si sciolgono in bocca nel modo giusto, sono soffici e leggeri. Se invece “si sciolgono” troppo, quasi si spappolano, oppure diventano gommosi e pesanti, dietro c’è quasi sempre lo stesso colpevole: un impasto troppo morbido e una lavorazione eccessiva.
L’errore comune che li rovina davvero
Il paradosso è questo: più cerchi di “salvare” l’impasto, più lo peggiori. Quando l’impasto sembra appiccicoso, la tentazione è aggiungere farina e impastare ancora. Ma impastando troppo attivi il glutine, e a quel punto gli gnocchi perdono quella morbidezza da nuvola e diventano masticabili, quasi elastici.
La regola che mi ha cambiato la vita è semplice: impasta il minimo indispensabile. Il resto si gioca prima, con patate giuste e poca acqua.
Le 4 cause più frequenti (e come riconoscerle)
Ecco gli errori principali, quelli che vedo ripetersi sempre, anche tra chi cucina spesso:
- Patate sbagliate: se usi patate novelle o molto acquose, l’impasto parte già “in salita”.
- Cottura delle patate scorretta: patate troppo bagnate significano più farina, quindi più rischio di gommosità.
- Troppa farina: rende gli gnocchi pesanti, con un effetto “pane”.
- Impasto lavorato troppo: è il classico errore che trasforma un impasto promettente in un mattone.
Il segreto sta nelle patate (davvero)
Le patate ideali sono vecchie e farinose, quelle ricche di amido e povere d’acqua. Ti sembrerà un dettaglio, ma è la base di tutto: meno umidità, meno farina, più leggerezza.
Anche la cottura è cruciale. Se sbucci le patate prima di lessarle, si riempiono d’acqua come spugne. Risultato, impasto colloso e “aggiusto con farina”, con finale inevitabile: gnocchi più duri.
Scelte vincenti:
- Lessa le patate intere con la buccia, poi sbucciale da calde.
- Oppure cuocile al microonde, avvolte in pellicola, finché sono morbide (di solito circa 10 minuti, dipende dalla dimensione). Escono sorprendentemente asciutte e perfette.
Ingredienti
- 1 kg di patate farinose (vecchie, a pasta gialla o bianca)
- 250 g di farina 00 (parti con 200 g e regola)
- 1 uovo medio (facoltativo, ma aiuta la tenuta)
- 10 g di sale fino
- Farina extra per spolverare il piano
Metodo
- Cuoci le patate intere con la buccia in acqua leggermente salata, oppure al microonde. Devono essere cotte ma non inzuppate.
- Sbucciale da calde e schiacciale subito, così il vapore residuo se ne va e la polpa resta asciutta.
- Fai intiepidire 5 minuti, poi unisci sale, uovo (se lo usi) e farina poco alla volta.
- Impasta appena: pochi movimenti, giusto il tempo di ottenere un composto morbido e lavorabile. Se appiccica, non “affogarlo” di farina dentro, spolvera il piano e lavora sopra.
- Dividi l’impasto, forma dei filoncini delicati, taglia a tocchetti e rigali se vuoi.
- Cuoci in acqua che sobbolle, non in bollore aggressivo. Scolali appena salgono a galla, più 10 o 15 secondi.
Quanta farina mettere senza indovinare a caso
La proporzione che funziona quasi sempre è 25-30% di farina rispetto al peso delle patate. Però ogni patata è un mondo. Il trucco pratico è questo: fermati quando l’impasto è morbido, non perfettamente asciutto. Deve stare insieme, non sembrare pasta frolla.
Mini test “salva cena”
Se hai dubbi, fai così:
- Porta a bollore un pentolino d’acqua.
- Cuoci uno gnocco di prova.
- Se si sfalda, aggiungi un cucchiaio di farina, mescola pochissimo e riprova.
- Se è gommoso, la farina è già troppa o l’impasto è stato lavorato troppo, a quel punto conviene essere delicati e cuocere subito.
Quando rispetti queste piccole regole, succede una cosa bellissima: gli gnocchi non “si sciolgono” perché sono fragili, si sciolgono perché sono leggeri, e lì sì che capisci di averli fatti come si deve.




