C’è un momento, mentre sbucci l’aglio, in cui ti chiedi se ne valga davvero la pena. Le dita profumano, gli spicchi scivolano via, eppure, se arrivi fino in fondo, ti ritrovi con un barattolino “magico” che ti salva la cena per mesi. L’aglio in polvere fatto in casa è proprio questo: una piccola scorta di sapore, pronta quando serve.
Perché farlo in casa (e perché dura così tanto)
L’idea è semplice: togliere all’aglio l’acqua, cioè ciò che lo rende deperibile, e trasformarlo in una polvere asciutta. Quando è ben disidratato, l’umidità scende al punto giusto e il prodotto diventa molto più stabile. In pratica, è lo stesso principio della disidratazione applicato in modo domestico, con forno e pazienza.
Il vantaggio? Hai un aroma intenso, senza conservanti, e puoi dosarlo con precisione, soprattutto quando non vuoi (o non puoi) usare aglio fresco.
Ingredienti
Per preparare l’aglio in polvere avrai bisogno di:
- 4 teste di aglio bianco
- 1 cucchiaino di sale fino
Metodo
1) Preparazione dell’aglio
Sbuccia le teste d’aglio e separa tutti gli spicchi. Qui c’è un trucco che fa la differenza: taglia ogni spicchio in fette sottili. Più sono sottili, più si asciugano in fretta e in modo uniforme.
Se alcune fette ti sembrano “spesse”, non ignorarle, perché saranno proprio quelle a trattenere umidità e a rovinare la conservazione.
2) Disidratazione in forno (il passaggio che decide tutto)
Rivesti una teglia con carta da forno e distribuisci le fette in un solo strato, senza sovrapporle. A questo punto puoi scegliere due strade, in base al tuo forno e al tempo che hai:
- 120°C ventilato per circa 1 ora e 30 minuti, 2 ore
- 160°C per circa 50 minuti
Qualunque temperatura tu scelga, c’è una regola d’oro: mescola di tanto in tanto e gira le fette, così asciugano in modo omogeneo.
Come capisci che è pronto? L’aglio deve risultare leggermente dorato e, soprattutto, se lo spezzetti tra le dita deve dare l’idea di essere secco, non “gommoso”. Se hai dubbi, meglio prolungare un po’ la cottura: l’umidità residua è il nemico numero uno.
3) Raffreddamento (non saltarlo)
Sembra un dettaglio, ma è cruciale: lascia raffreddare completamente l’aglio prima di frullarlo. Se frulli quando è ancora tiepido, il vapore si trasforma in condensa e rischi di ritrovarti con una polvere che fa grumi, oppure peggio, che si rovina nel barattolo.
4) Frullatura fino a polvere
Trasferisci l’aglio ormai freddo in frullatore o mixer. Parti a scatti, poi passa a una frullata più uniforme finché non ottieni una polvere fine.
Se noti pezzetti grossi che resistono, non insistere all’infinito: spesso significa che non erano perfettamente secchi. In quel caso:
- rimetti il composto in forno a 120°C per qualche minuto,
- fallo raffreddare,
- frulla di nuovo.
Aggiungi infine il sale fino e dai un’ultima frullata rapida per distribuirlo bene.
Conservazione: il segreto per farlo durare fino a un anno
Metti l’aglio in polvere in vasetti puliti, asciutti, etichettati e chiusi ermeticamente, poi conservali in dispensa, al buio e lontano da fonti di calore.
Per non rovinare tutto in due settimane, tieni a mente queste abitudini semplici:
- usa sempre un cucchiaino asciutto,
- non lasciare il barattolo aperto più del necessario,
- se vedi grumi, significa che è entrata umidità (puoi setacciare e, se serve, asciugare ancora un poco in forno).
Se l’aglio è stato disidratato correttamente, puoi contare su una conservazione fino a un anno, con un profumo che resta sorprendentemente vivo.
Come usarlo (senza esagerare)
L’aglio in polvere è concentrato: meglio partire con poco. Provalo in:
- marinature per carne, tofu o verdure
- sughi e zuppe, per un fondo aromatico rapido
- patate al forno, insieme a rosmarino e sale
- salse allo yogurt o maionese, per un tocco “da fast food” fatto bene
Alla fine, il bello è questo: ti basta aprire un vasetto e, in un secondo, hai già quel sapore rotondo e familiare che di solito richiede tempo. E sì, ne vale la pena, anche se all’inizio sembrava una fatica.




