A volte lo capisci da un dettaglio minuscolo, quel movimento rapido della testa come per liberarsi di qualcosa, oppure un grattino insistente che non finisce mai. E lì scatta il dubbio: è solo un fastidio passeggero o c’è un’infezione all’orecchio che sta iniziando a farsi sentire?
Perché l’infezione all’orecchio nei cani è così comune
L’infezione auricolare, spesso una otite esterna, è tra i problemi più frequenti perché l’orecchio del cane crea facilmente un ambiente caldo e umido, perfetto per batteri e lieviti. Se poi il cane ha orecchie pendenti o molto pelo nel condotto, la ventilazione diminuisce e il rischio sale.
Il punto importante è questo: i segnali sono spesso visibili, ma è facile sottovalutarli, soprattutto se il cane “resiste” e continua la sua routine.
I sintomi che non dovresti ignorare (e come riconoscerli)
Ci sono segnali che, quando compaiono, meritano attenzione immediata. Te li elenco come farei con un amico, perché sono davvero quelli che si notano nella vita di tutti i giorni:
- Scuotimento frequente della testa: ripetuto, anche a vuoto, come se volesse espellere qualcosa dal condotto.
- Inclinazione della testa da un lato: spesso il lato “colpevole” è quello verso cui pende.
- Grattamento insistente dell’orecchio o della zona vicina, a volte fino a creare piccole lesioni.
- Rossore evidente e gonfiore del padiglione o all’ingresso del canale.
- Cerume in eccesso, scuro o brunastro, denso, talvolta con materiale simile a pus.
- Cattivo odore: è uno dei segnali più tipici di proliferazione di microrganismi.
- Dolore al contatto: il cane si ritrae, piange, diventa improvvisamente diffidente quando tocchi testa e orecchio.
E poi ci sono i campanelli d’allarme che fanno pensare a un peggioramento o a un interessamento più profondo:
- Febbre, apatia o cambiamenti d’umore
- Perdita di equilibrio, camminata incerta
- Orecchio abbassato, croste, pelle squamosa o ferite
- Segni di forte malessere, come inappetenza o irritabilità insolita
Un colpo d’occhio rapido: cosa fare quando vedi un sintomo
Se ti aiuta avere uno schema “da frigo”, eccolo qui.
| Segnale | Cosa significa spesso | Cosa fare subito |
|---|---|---|
| Scuotimento testa, grattamento | Irritazione o dolore | Osserva e controlla l’orecchio alla luce, senza inserire nulla |
| Odore intenso, cerume scuro | Infezione probabile | Contatta il veterinario per visita e terapia mirata |
| Gonfiore, rossore marcato | Infiammazione attiva | Evita manipolazioni e prenota una visita |
| Equilibrio alterato, febbre | Possibile complicazione | Urgenza veterinaria, meglio non aspettare |
Cause frequenti e cani più “predisposti”
Mi capita spesso di sentire: “Ma lo pulisco, com’è possibile?”. In realtà le cause possono essere diverse e spesso si sommano:
- Umidità dopo bagno o nuotate, specialmente se l’orecchio resta bagnato.
- Allergie (ambientali o alimentari) che rendono la pelle più reattiva.
- Parassiti, come gli acari, più frequenti in alcuni contesti.
- Corpi estranei (spighette, semi, piccoli frammenti vegetali).
- Conformazione: orecchie pendenti (per esempio Cocker o Basset Hound) o condotti molto pelosi.
Perché non conviene aspettare: le possibili complicazioni
Un’infezione trascurata può estendersi e trasformarsi in otite media o interna, con dolore più intenso e sintomi generali. Nei casi peggiori possono comparire problemi di equilibrio e, se la situazione si cronicizza, anche danni più seri, fino al rischio di compromissione dell’udito.
Cosa aspettarsi dal veterinario (e cosa evitare a casa)
La diagnosi corretta passa da un esame otoscopico e, se necessario, da valutazioni del materiale presente nel condotto. Questo è fondamentale perché non tutte le otiti si trattano allo stesso modo.
A casa, invece, eviterei sempre:
- pulizie “energiche” in profondità
- gocce o prodotti usati a caso
- rimedi improvvisati che possono irritare o mascherare i sintomi
Prevenzione semplice, senza ossessioni
La prevenzione è fatta di piccoli gesti: controllare le orecchie con regolarità, asciugarle bene dopo acqua e bagno, e pulire solo quando serve, con indicazioni adatte al tuo cane. Se noti ricadute frequenti, vale la pena indagare possibili allergie o fattori predisponenti.
Se c’è una regola pratica che mi sento di lasciare è questa: quando l’orecchio “puzza”, fa male o cambia aspetto, non è mai solo un capriccio. È il corpo che sta parlando, e di solito parla chiaro.




