Come cuocere le lenticchie senza perderne i nutrienti? Il trucco della nonna

C’è un momento preciso in cui le lenticchie passano da “promessa di benessere” a “piatto un po’ spento”: quando le scoliamo via con tutta l’acqua, come se fosse solo un fastidio. E invece, proprio lì, nel liquido che di solito finisce nel lavandino, si nasconde il trucco della nonna per non lasciare per strada i nutrienti.

Il trucco della nonna, semplice e geniale

L’idea è quasi disarmante: cuocere le lenticchie in acqua non salata, portarle al dente, e soprattutto conservare l’acqua di cottura per usarla nel piatto finale.

Perché funziona? Durante la bollitura, una parte di vitamine e minerali passa nel liquido. Se lo butti, butti anche una parte del valore nutrizionale. Se lo riusi, lo riporti in tavola.

Ingredienti (per 4 persone)

  • 350-400 g di lenticchie secche (rosse, classiche o nere)
  • 1 cipolla piccola
  • 1 carota
  • 1 costa di sedano
  • 1 spicchio d’aglio (facoltativo)
  • prezzemolo q.b.
  • 8-10 pomodorini (oppure 200 ml di passata)
  • 2 foglie di alloro (facoltative)
  • pepe o peperoncino q.b.
  • olio extravergine d’oliva q.b.
  • sale q.b. (solo alla fine)
  • acqua quanto basta (abbondante, non salata)

Metodo

  1. Sciacqua bene le lenticchie sotto acqua corrente, muovendole con le mani, così elimini polveri e impurità.
  2. Metti le lenticchie in una pentola capiente e coprile con abbondante acqua non salata. Se vuoi, aggiungi subito l’alloro.
  3. Porta a ebollizione, poi abbassa a fuoco medio e cuoci finché sono al dente. Indicativamente:
  • rosse: 20-30 minuti
  • classiche o nere: 35-45 minuti
  1. Quando sono pronte, non buttare l’acqua. Scola le lenticchie tenendo da parte il liquido di cottura in una ciotola o brocca.
  2. In un tegame prepara un soffritto leggero con cipolla, carota e sedano tritati, un filo d’olio, aglio se ti piace, poi pomodorini o passata.
  3. Unisci le lenticchie e aggiungi un mestolo o due della loro acqua di cottura. Fai insaporire e completa la cottura per 5-10 minuti.
  4. Sala solo verso la fine, quando le lenticchie sono già morbide, così eviti che la buccia si indurisca. Chiudi con pepe, peperoncino e olio a crudo.

Perché così non perdi i nutrienti

Il punto chiave è che molte sostanze preziose sono idrosolubili, quindi “migrano” nell’acqua. Recuperandola, riduci la perdita nutrizionale tipica della bollitura e ottieni anche un risultato più gustoso, perché quel liquido è ricco di sapore, non solo di sostanze.

In pratica:

  • più minerali e componenti utili restano nel piatto,
  • la consistenza è migliore (al dente, non sfatta),
  • la zuppa o il sughetto diventano naturalmente più “avvolgenti”.

E poi c’è una cosa che si nota subito: le lenticchie così non sembrano mai “povere”, anche quando sono un piatto semplice.

Tempi e varianti: scegli la lenticchia giusta

TipoTempo baseRisultato ideale
Rosse20-30 minCreme, zuppe vellutate
Classiche/Nere35-45 minContorni, insalate tiepide, zuppe rustiche

Se vuoi una versione ancora più “nonna style”, puoi trasformare l’acqua di cottura in base per una minestra, magari con pasta corta o pane tostato. E se ti incuriosisce la storia di questo legume così umile e potente, vale la pena dare un’occhiata a lenticchia.

L’errore più comune (e come evitarlo)

L’errore è salare subito e poi scolare tutto. Il rimedio è facile: cuoci senza sale, controlla la cottura, conserva il liquido, e aggiungi sale solo alla fine. Ti assicuro che cambia davvero, nel gusto e nella “sensazione” di piatto nutriente.

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