Ti è mai capitato di notare quella piccola manopola sullo sportello del forno, lì, quasi come un dettaglio decorativo, e pensare: “Ok, ma a cosa serve davvero?”. Anch’io l’ho ignorata per anni, finché non ho capito che non è un vezzo di design, ma un trucco pratico che può cambiare la riuscita di molte ricette.
La risposta (finalmente): a cosa serve davvero
Quella manopola, presente solo su alcuni modelli, serve a regolare l’apertura parziale dello sportello. In pratica ti permette di lasciare la porta socchiusa di pochi millimetri, in modo controllato, senza spalancarla e senza perdere tutto il calore in un colpo solo.
Il risultato è una ventilazione controllata: il forno continua a cuocere, ma una parte del vapore riesce a uscire, la temperatura interna può scendere leggermente, e le pietanze possono asciugarsi nella fase finale.
Detto in modo semplice: è un modo elegante per “far respirare” il forno.
Perché è così utile: tre scenari che fanno la differenza
Se ti piace cucinare, questa manopola è una piccola alleata. Ecco dove si sente davvero.
Ridurre l’umidità per risultati croccanti
Il vapore è fantastico per certe cotture, ma è il nemico giurato della croccantezza. Quando vuoi biscotti asciutti, crostate friabili o meringhe che “scricchiolano”, far uscire l’umidità è spesso la svolta.Controllare la temperatura nelle ricette delicate
Ci sono preparazioni che non amano gli sbalzi, come pane, soufflé o dolci che rischiano di scurirsi troppo in superficie. Con lo sportello appena aperto, la temperatura può abbassarsi di poco e diventare più gestibile senza spegnere il forno e senza aprirlo ogni due minuti.Asciugare nella fase finale
Hai presente quelle verdure al forno che sembrano belle, ma restano un po’ “bagnate”? O i biscotti che fuori paiono cotti, ma dentro sono ancora umidi? Nella parte finale, lasciare lo sportello socchiuso aiuta a asciugare e a ottenere un colore più uniforme.
Quando usarla (e con quali ricette)
Non serve in ogni cottura. Anzi, se la usi a caso rischi di rallentare i tempi o di seccare troppo. Però in alcune ricette è perfetta:
- Biscotti e frollini: negli ultimi minuti, per un effetto più secco.
- Meringhe: spesso il punto è far evaporare l’umidità lentamente.
- Crostata: utile se il ripieno tende a rilasciare liquidi.
- Verdure: in chiusura, per una superficie più dorata e meno “lessata”.
- Pane: in certe fasi può aiutare a modulare l’eccesso di calore, ma qui vale la regola d’oro, meglio conoscere il comportamento del proprio forno.
E sì, tutto ruota attorno a un concetto semplice: umidità e dispersione del calore sono due leve potentissime in cucina. È anche per questo che si parla spesso di umidità quando si ragiona su consistenza e conservazione degli alimenti.
Attenzione: non confonderla con le manopole “classiche”
Questa manopola non è quella delle funzioni (statico, ventilato, grill) e nemmeno quella della temperatura. È proprio un dettaglio sullo sportello, pensato per gestire una micro apertura.
E qui arriva la parte importante: non tutti i forni ce l’hanno. È un elemento tipico di alcuni modelli e, se c’è, può funzionare in modo leggermente diverso a seconda della marca e del tipo di porta.
Come usarla bene senza fare pasticci
Io seguirei queste regole pratiche, semplici ma efficaci:
- Usala soprattutto negli ultimi 5-15 minuti di cottura, quando vuoi asciugare e finire.
- Evita di lasciarla socchiusa per tutta la ricetta, a meno che non sia previsto.
- Tieni d’occhio i tempi: con meno calore trattenuto, potresti dover allungare un po’ la cottura.
- Controlla il manuale: alcuni forni hanno indicazioni precise su come e quando sfruttarla.
Quindi, a cosa serve “quella manopola”?
Serve a una cosa molto concreta: aprire lo sportello quel tanto che basta per far uscire vapore, asciugare le preparazioni, e modulare leggermente la temperatura, senza buttare via tutto il calore come succede aprendo la porta normalmente.
È uno di quei dettagli che sembrano piccoli, ma quando inizi a usarli nel momento giusto ti chiedi come hai fatto prima a ignorarli.




