10 lire 1947: la moneta introvabile che può valere migliaia di euro

Ti è mai capitato di rovistare in un vecchio cassetto, tra bottoni spaiati e fotografie ingiallite, e di sentire quel brivido da “e se ci fosse qualcosa di speciale”? Con le monete succede spesso. E con una in particolare succede quasi sempre, perché è una piccola leggenda italiana che, quando compare, fa alzare più di un sopracciglio.

La 10 lire “Olivo” del 1947, perché tutti la cercano

La protagonista è la 10 lire “Olivo” del 1947, chiamata anche “Pegaso” per il cavallo alato raffigurato al dritto. Al rovescio c’è un ramo d’olivo, semplice e simbolico, tipico dell’immediato dopoguerra.

Il punto non è solo la bellezza del disegno (opera del medaglista Giuseppe Romagnoli), ma la combinazione che fa scattare la “caccia”: rarità reale e domanda altissima.

Il motivo è chiaro e, quando lo scopri, tutto torna: nel 1947 la tiratura fu di circa 12.000 esemplari, coniata dalla Zecca di Roma. Un numero minuscolo rispetto agli anni successivi, che invece diventano davvero comuni:

  • 1948 circa 14,4 milioni
  • 1949 circa 49,5 milioni
  • 1950 circa 53,3 milioni

Capisci cosa significa? Che molte persone hanno in casa una 10 lire Olivo “qualsiasi”, ma pochissime hanno quella giusta.

Il dettaglio che può cambiare tutto, la variante “piccola”

Qui entra in scena la parte più intrigante, quella che rende questa moneta ancora più “da detective”.

Esiste infatti una variante rara con data e zoccoli più piccoli, ancora più ricercata. A occhio nudo può sembrare una differenza minima, ma nel collezionismo i particolari contano quanto, e spesso più, del resto.

Se ti sembra di avere una 1947, non fermarti alla data. Osserva con calma:

  1. La dimensione delle cifre del 1947
  2. I dettagli degli zoccoli del cavallo alato
  3. La nitidezza generale dei rilievi

Quando questi elementi coincidono con la variante, l’interesse sul mercato può salire sensibilmente.

Quanto può valere davvero, la risposta senza fumo

La domanda che tutti fanno è una sola: “Ok, ma quanti euro?”. La risposta è concreta, però dipende da un fattore decisivo: la conservazione.

Nel linguaggio numismatico, le sigle contano:

  • qSpl / Spl+ (quasi splendido / splendido plus): ottima, ma con minimi segni
  • Spl: molto bella, rilievi ancora evidenti
  • FDC (fior di conio): praticamente come appena uscita dalla Zecca

Ecco una sintesi dei valori tipici riportati da cataloghi e riscontri d’asta (che possono oscillare con mercato e provenienza):

ConservazioneValore indicativo (euro)Note
qSpl / Spl+1.500, 2.000richiesta alta
Spl2.200, 3.500la variante “piccola” è più ambita
FDC3.300, 4.500i migliori esemplari superano spesso i 4.000

In casi documentati, si è arrivati anche a record oltre 4.500 euro per esemplari eccezionali. Al contrario, una 1947 molto usurata può comunque mantenere quotazioni importanti, anche intorno a 800 euro, proprio per la rarità di base.

Come capire se è autentica (senza rovinare la moneta)

Qui serve prudenza, perché una moneta rara attira anche imitazioni e “aggiustamenti” poco trasparenti. Se pensi di averne una, evita pulizie fai da te, che spesso abbassano il valore.

Meglio seguire un percorso semplice:

  • Maneggiala dai bordi, idealmente con guanti in cotone
  • Confronta peso e diametro con dati affidabili
  • Controlla la regolarità della data e dei dettagli del conio
  • Per una valutazione seria, rivolgiti a un perito o a case d’asta e realtà note nel settore, ad esempio Bolaffi

E se ti stai chiedendo perché tanta attenzione per una moneta “piccola”, è perché la numismatica vive di sfumature: un graffio, un bordo, una lucentezza possono spostare centinaia, a volte migliaia di euro.

Il motivo per cui questa moneta “introvabile” esiste ancora

La cosa più affascinante, secondo me, è questa: molte 10 lire 1947 non sono finite in collezioni ordinate, ma sono sopravvissute in modo casuale, in scatole, salvadanai, eredità. È per questo che ogni tanto riemergono, e quando succede, la sensazione è quella di aver trovato un piccolo pezzo di storia che, all’improvviso, ha anche un valore sorprendente.

VolpeNotizie

VolpeNotizie

Articoli: 334

Lascia una risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *