100.000 lire Caravaggio con firma Fazio: quanto vale oggi

C’è un momento, quando apri un vecchio libro o un cassetto di famiglia, in cui ti sembra di sentire ancora l’odore della carta e del tempo. E se tra le mani ti capita una 100.000 lire Caravaggio del secondo tipo con firma Fazio, la domanda arriva da sola, quasi inevitabile: “Ok, ma oggi quanto vale davvero?”

La risposta è più interessante di quanto sembri, perché non dipende solo dalla banconota in sé, ma da una combinazione di dettagli che, nel collezionismo, fanno tutta la differenza.

Che banconota è: il “Caravaggio” II tipo (1994-1998)

La 100.000 lire Caravaggio II tipo è una delle banconote italiane più amate in assoluto, anche da chi non è numismatico. Il fronte è dominato da un dettaglio de La Vocazione di San Matteo e dal ritratto del pittore, un impatto visivo che resta impresso. Sul retro trovi un testo che riassume vita e opere, quasi fosse una mini biografia tascabile.

Alcune caratteristiche utili da riconoscere:

  • Dimensioni circa 156 x 70-77 mm
  • Colore prevalente azzurro, con tocchi arancio e verde
  • Filigrana con testa di Caravaggio e monogramma B.I.
  • Elementi di sicurezza come filo metallico, fibrille fluorescenti, microscritture

Se vuoi un riferimento culturale rapido per contestualizzare il personaggio, la parola chiave è Caravaggio.

La firma Fazio: perché conta (e con chi è abbinata)

Quando si dice “firma Fazio” si intende la firma del Governatore (o, più precisamente, la coppia di firme sulle banconote dell’epoca). Per il collezionista non è un dettaglio estetico, è una vera e propria “variante”.

Le combinazioni più citate per questo periodo includono:

  • Fazio-Speziali (ad esempio data 12/05/1994), tirature molto alte (si parla di circa 320 milioni), quindi generalmente più comuni
  • Fazio-Amici (ad esempio 20/02/1997 o 19/08/1998), con alcune emissioni e serie che possono risultare più ricercate

In pratica, la firma è il primo filtro: non rende automaticamente la banconota rara, ma può spostare l’interesse verso specifiche date e serie.

Quanto vale oggi: le fasce di prezzo realistiche

Qui conviene essere concreti, perché il mercato è pieno di annunci “da sogno” e valutazioni gonfiate. In linea generale, per una 100.000 lire Caravaggio II tipo con firma Fazio:

  • Circolata/usata: può partire da pochi euro, in cataloghi si vedono basi anche intorno a 6€
  • qFDS (quasi Fior di Stampa): tipicamente intorno ai 50€ (questa è una cifra spesso realistica per esemplari comuni ben tenuti)
  • FDS (Fior di Stampa): qui si entra nelle diverse centinaia in casi selezionati, soprattutto se la serie è interessante o se la banconota è perfetta davvero

E sì, in aste recenti non è raro vedere FDS con numeri di serie speciali superare 200-300€, ma non è la norma per qualsiasi esemplare.

Cosa fa davvero salire (o crollare) il valore

Se dovessi riassumerlo come farei a un amico, direi che contano tre cose: conservazione, rarità di serie, autenticità.

1) Stato di conservazione: il moltiplicatore principale

Nel collezionismo di cartamoneta, la differenza tra “bella” e “perfetta” è enorme.

Controlla:

  • pieghe (anche una sola piega netta pesa)
  • angoli arrotondati
  • strappi, graffette, macchie
  • perdita di “croccantezza” della carta

Una banconota FDS può valere anche 10 volte una circolata.

2) Numeri di serie speciali e varianti

Il bello, e anche il “pericoloso”, è che il valore può impennarsi per un dettaglio che sembra una sciocchezza:

  • serie ripetitive (tipo “poker” o sequenze particolari)
  • numeri “simmetrici”
  • combinazioni rare all’interno di una data emissione
  • eventuali imperfezioni di stampa autentiche e riconosciute

In alcuni casi si citano tirature molto più basse per serie specifiche, ed è lì che il mercato diventa competitivo.

3) Autenticità e verifica pratica

Prima di sognare la cifra, fai due controlli semplici:

  • filigrana leggibile in controluce
  • reazione sotto UV (per fibrille e dettagli)
  • nitidezza delle firme e della stampa
  • confronto con immagini e descrizioni da cataloghi

Cataloghi e riferimenti: dove “si decide” il prezzo

Per orientarti, i riferimenti più usati includono i cataloghi con numerazioni come Crapanzano 627-629, dove trovi quotazioni base e differenze tra tipi e firme. Ma la regola più vera è questa: il prezzo finale lo fa l’incontro tra domanda e condizioni reali del singolo pezzo.

Come ottenere una stima precisa in 5 minuti

Se vuoi una valutazione sensata, annota:

  1. Data esatta della banconota
  2. Coppia di firme (Fazio con chi?)
  3. Numero di serie completo
  4. Conservazione (meglio se con foto fronte/retro, luce radente)
  5. Eventuali difetti o particolarità

Con queste informazioni, un numismatico o un buon gruppo di collezionisti ti dà una forbice credibile. Senza, si resta nel campo delle supposizioni.

La risposta finale: quanto vale “davvero” la tua?

Se hai una 100.000 lire Caravaggio II tipo con firma Fazio in qFDS, la stima attorno ai 50€ è spesso coerente, soprattutto per emissioni comuni. Se invece è FDS autentico, e in più ha serie speciale o variante ricercata, allora sì, può spingersi a 200-300€ (e oltre in casi particolari). Tutto si gioca su quei dettagli che, una volta imparati, non riesci più a non vedere.

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