Se ti sei mai chiesto perché i cani annusano tutto per strada, non sei solo. A volte sembra quasi che la passeggiata sia un pretesto e che il vero appuntamento sia con un ciuffo d’erba, un angolo di marciapiede o la base di un lampione. Eppure dietro quell’aria “distratta” c’è una logica etologica sorprendentemente precisa.
Il naso del cane, un “internet” dell’ambiente
Per noi umani la strada è soprattutto immagini e suoni. Per il cane, invece, è una mappa fatta di odori. L’olfatto è il suo senso dominante, in modo quasi difficile da immaginare: è molto più sviluppato del nostro, e ciò significa che ogni passo contiene informazioni che noi nemmeno percepiamo.
Quando il cane annusa, non sta solo “sentendo un odore”. Sta leggendo un messaggio stratificato: chi è passato di lì, quanto tempo fa, in che stato era, se era agitato, se aveva mangiato, se era un maschio o una femmina. In pratica, sta facendo un controllo qualità del mondo.
Cosa sta cercando davvero: riconoscimento e memoria
Annusare serve prima di tutto a esplorare e riconoscere. Il cane collega odori a esperienze, luoghi, individui. È come un richiamo istantaneo alla memoria: un odore familiare può rassicurarlo, uno nuovo può metterlo in allerta, uno “strano” può accendere curiosità o prudenza.
Alcuni dettagli arrivano da tracce biologiche molto specifiche, come secrezioni ricche di composti odorosi. È il motivo per cui certi punti diventano irresistibili: sono bacheche chimiche dove restano informazioni su salute, dieta e identità di altri cani.
Comunicazione sociale indiretta: parlare senza incontrarsi
Qui arriva la parte più affascinante dal punto di vista etologico: annusare è un modo di comunicare senza contatto diretto. La marcatura non è solo “territorio”, è anche un biglietto da visita.
Annusando zone marcate, il cane può cogliere segnali emotivi. Sì, anche questo: tracce legate a paura o stress possono influenzare il suo stato d’animo e il modo in cui affronterà il resto della passeggiata. È una forma di regolazione sociale, un modo per prepararsi a ciò che potrebbe accadere più avanti.
Ecco perché molti cani diventano frustrati se li trascini via di continuo: li stai interrompendo mentre “leggono” e aggiornano informazioni fondamentali.
Organo vomeronasale: la porta segreta delle emozioni
Oltre al naso “classico”, molti cani usano anche l’organo vomeronasale, specializzato nel rilevare segnali chimici sociali, come i feromoni. È uno strumento raffinato, collegato a comportamenti di relazione, riproduzione e gestione emotiva.
Questo spiega anche perché il cane a volte annusa cose che a noi sembrano neutre, come un guanto lasciato su una panchina o l’orlo dei pantaloni di qualcuno: sudore, pelle e micro tracce raccontano storie.
Perché annusare “vale” più di camminare
In molte routine moderne la passeggiata è breve e un po’ frettolosa. Per il cane, invece, annusare è spesso la parte più ricca della giornata, quasi un gioco di investigazione. Non è tempo perso, è stimolazione mentale, ed è una delle più efficaci.
Benefici tipici del “tempo naso a terra”:
- riduzione dello stress e miglioramento dell’autoregolazione
- più appagamento rispetto a una camminata lineare e veloce
- migliore gestione delle emozioni quando incontra altri cani
- maggiore senso di controllo sull’ambiente
Scavare e marcare: due “estensioni” della stessa ricerca
A volte l’annusare porta ad altri comportamenti collegati:
- Marcare: lasciare un segnale per gli altri, o rinforzare la propria presenza in un luogo.
- Scavare: in alcuni soggetti è la continuazione della ricerca, come se l’odore “meritasse” di essere approfondito.
La frequenza dipende da personalità, età, contesto e motivazione del momento.
Come gestirlo in pratica senza trasformare tutto in caos
Il trucco non è “lasciarlo fare sempre”, ma dare spazio in modo intelligente:
- alterna tratti di camminata a tratti di annusata libera
- usa una longhina o un guinzaglio più lungo dove è sicuro
- scegli un punto verde e tranquillo per una “pausa olfattiva”
- se devi accelerare, avvisa con coerenza e poi premia con un momento di esplorazione
Alla fine, la sorpresa è questa: il cane non annusa perché è distratto. Annusa perché sta facendo esattamente ciò per cui è nato, conoscere il mondo con il suo senso più potente, comunicare, orientarsi e stare meglio. E quando gli concedi quel tempo, spesso lo vedi anche nel resto della passeggiata: più calmo, più presente, più sereno.




