Succede all’improvviso: senti un colpo secco sul pavimento, poi un altro, come un piccolo tamburo. Ti giri e lui è lì, il tuo coniglio, con le zampe posteriori che battono. E in un attimo ti viene da pensare, “Ok, che cosa sta cercando di dirmi davvero?”. La risposta, nella maggior parte dei casi, è più antica e istintiva di quanto sembri.
Il messaggio principale: “C’è un pericolo”
Il battito delle zampe posteriori è soprattutto un segnale di allarme. È un comportamento che arriva dalla vita selvatica: nei cunicoli sotterranei, un suono vibrante e ripetuto si propaga bene, avvisa gli altri e dice, in pratica, “Io ho percepito qualcosa di rischioso”.
La parte interessante è che il “pericolo” può essere reale oppure solo percepito. Per un coniglio, che per natura è una preda, basta poco: un rumore metallico, un passo pesante, un odore insolito, un oggetto nuovo in salotto, persino un’ombra che attraversa la parete.
Perché lo fanno: 4 significati (con un filo logico)
1) Paura o allarme (il più comune)
Qui il corpo parla insieme al rumore. Di solito vedi:
- irrigidimento
- orecchie tese e orientate verso la fonte
- occhi molto aperti, attenzione “a punta”
- possibile fuga o immobilità
In questa situazione, il tamburellio è una sirena. Non è capriccio: è l’istinto che prende il volante.
2) Territorialità (soprattutto con ormoni in gioco)
In alcuni casi, specialmente nei maschi non castrati o durante periodi di forte attivazione ormonale, il battito può diventare un “questo è il mio spazio”. Lo noti se succede in momenti legati a:
- ingresso di persone nuove
- presenza di altri animali
- intrusioni nella zona preferita (tappeto, angolo, recinto)
Qui la postura può essere più “ferma” che spaventata, come se stesse mettendo un confine invisibile.
3) Frustrazione, rabbia o disappunto
Sì, anche i conigli “protestano”. Se il tamburellio arriva dopo:
- chiusura improvvisa nel recinto
- cambio di routine
- fine del gioco, o attenzione tolta
- una sgridata o un gesto percepito come invasivo
allora è spesso frustrazione. È come dire, “Non mi sta bene”. Non è vendetta, è comunicazione.
4) Eccitazione o richiesta di attenzione (più raro)
A volte il colpo non è paura, è energia. Lo riconosci perché il coniglio appare:
- postura sciolta
- curiosità, movimento fluido
- orecchie non “a lancia”, ma mobili, rilassate
Capita durante l’attesa del cibo, prima di un gioco, o quando sta per succedere qualcosa che associa a un evento positivo.
Come capire quale “versione” stai vedendo
Il segreto è guardare il battito come un titolo di un film: il senso sta nella scena attorno.
Controlla questi segnali chiave
- Tamburella e poi scappa o si nasconde? Probabile allarme.
- Tamburella e resta lì “piantato” a guardare? territorialità o allerta controllata.
- Tamburella dopo un “no” o dopo la gabbia chiusa? frustrazione.
- Tamburella e subito dopo corre, fa binky, esplora? Possibile eccitazione.
Una nota utile: se è un colpo isolato può essere un avvertimento “istantaneo”, se è ripetuto e insistente spesso c’è un disagio che non sta passando.
Cosa fare, concretamente (senza stressarlo)
Quando senti quel tamburo, prova a fare così:
Fermati e abbassa il volume del mondo
Niente movimenti rapidi, niente inseguimenti, voce bassa.Cerca la causa immediata
Rumori (aspirapolvere, lavatrice), odori nuovi, ospiti, finestre aperte, altri animali.Dagli una via di fuga sicura
Una casetta, un tunnel, una zona coperta. La sicurezza percepita spegne l’allarme.Proteggi le zampe posteriori
Sono potentissime ma anche delicate, e su superfici scivolose o colpi ripetuti il rischio di microtraumi aumenta. Meglio tappeti, gomma, superfici con presa.Se succede spesso, riduci lo stress di base
Routine prevedibile, arricchimento (fieno, giochi di ricerca), spazi adeguati.
Il perché profondo: l’istinto di una preda vigile
Questo gesto è un pezzetto di etologia in salotto: un linguaggio nato per sopravvivere. E la cosa bella, se ci pensi, è che il coniglio non sta “facendo rumore”, sta parlando. Sta dicendo che ha percepito qualcosa, che vuole proteggersi, o che vuole farsi capire.
Quando impari a leggere il contesto, quel tamburellio smette di essere un mistero. Diventa un messaggio chiaro: “Ascoltami, qui c’è qualcosa che per me conta”. E tu, con poche mosse calme, puoi rispondere nel modo giusto.




