Il trucchetto per avere un sapone di Marsiglia fatto con le tue mani. Dopo aver sentito il profumo, non ne vorrai più fare a meno!

C’è un trucchetto che cambia tutto quando vuoi un sapone di Marsiglia fatto con le tue mani: non è solo una questione di ingredienti, ma di come “costruisci” il profumo dentro la pasta di sapone. La prima volta che l’ho provato, ho capito perché poi non se ne vuole più fare a meno.

Perché farlo in casa (e perché profuma davvero)

Il sapone di Marsiglia tradizionale nasce da tre pilastri semplici: olio d’oliva, soda caustica e acqua. Niente magie, solo una reazione precisa, la saponificazione, che trasforma grassi e soda in una massa detergente solida, delicata e duratura.

Farne uno in casa ti dà due vantaggi immediati:

  • controlli la qualità delle materie prime, soprattutto l’olio d’oliva
  • puoi personalizzare la profumazione in modo naturale, senza coprire l’odore “buono” e pulito del Marsiglia

Il trucchetto del profumo che resta

Ecco la parte che fa la differenza: invece di buttare dentro qualche goccia a caso all’ultimo, prepara un’infusione aromatica che diventa l’acqua della ricetta. Il metodo più classico e riuscito è con l’alloro, perché regala una nota verde, pulita, quasi “di bucato fresco”, e tende a resistere meglio nel tempo.

In pratica, sostituisci l’acqua semplice con un’acqua “caricata” di aroma. Poi lavori a temperatura controllata (circa 45°), così il profumo non evapora subito e rimane più equilibrato.

Sicurezza prima di tutto (senza ansia, ma con attenzione)

La soda caustica è corrosiva. Non è difficile da gestire, ma va rispettata.

Tieni pronti:

  • guanti, mascherina e occhiali (se li hai)
  • un grembiule
  • ambiente ben ventilato
  • bilancia elettronica, pentola e contenitore resistente al calore (acciaio o plastica adatta)

Regola d’oro: versa la soda nell’acqua, mai il contrario.

Ingredienti

  • 1.000 g di olio d’oliva
  • 134 g di soda caustica (idrossido di sodio)
  • 300 g di acqua
  • (Opzionale, il trucchetto) circa 20 g di foglie di alloro per l’infusione

Metodo

  1. Prepara l’infusione (opzionale ma consigliata): porta l’acqua quasi a bollore, spegni e aggiungi l’alloro. Copri e lascia in infusione 20 minuti. Filtra e fai raffreddare bene (deve tornare a temperatura gestibile).
  2. Proteggiti: indossa guanti e mascherina, apri una finestra, sistema tutto sul piano di lavoro.
  3. Sciogli la soda nell’acqua: versa lentamente la soda nell’acqua (o nell’infusione filtrata) e mescola. Si scalderà e libererà fumi, quindi non avvicinare il viso.
  4. Porta i liquidi alla stessa temperatura: scalda l’olio e aspetta che anche la soluzione di soda scenda, l’obiettivo è circa 45° per entrambi.
  5. Unisci: versa la soluzione di soda nell’olio a filo, poi frulla con un frullatore a immersione a impulsi.
  6. Cerca il “nastro”: quando il composto si addensa e, sollevando il frullatore, lascia una traccia visibile in superficie, ci sei.
  7. Versa nello stampo: usa uno stampo in silicone. Batti leggermente lo stampo sul tavolo per far uscire eventuali bolle.
  8. Copri e isola: copri con carta da forno e avvolgi con una coperta, così la massa continua a stabilizzarsi in modo uniforme.
  9. Sforma dopo 24 ore: se è ancora morbido, aspetta qualche ora in più.
  10. Stagionatura: taglia i pezzi e lascia asciugare circa un mese in luogo fresco, asciutto e ventilato, girandoli ogni tanto.

Come capire se ti è venuto “giusto”

Dopo la stagionatura, il sapone deve essere duro, non “sudare”, e avere un profumo pulito, non pungente. Se senti ancora un odore aggressivo, lascialo stagionare di più.

Il bello è questo: una volta imparata la temperatura, il nastro e il trucco dell’infusione, il sapone di Marsiglia fatto a mano diventa una piccola abitudine irresistibile. E quel profumo, discreto ma presente, ti accompagnerà davvero a lungo.

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