C’è un momento dell’anno in cui stendi il bucato, ti giri un attimo e, quando torni, trovi quelle ospiti indesiderate appoggiate tranquille sui lenzuoli. A me è successo più volte sul balcone, soprattutto nelle giornate calde, e da lì è iniziata la caccia al rimedio più semplice possibile. La soluzione? Una trappola per cimici fai da te con due bottiglie che lavora in silenzio mentre tu ti occupi di altro.
Perché le cimici finiscono proprio sul bucato
Le cimici, incluse quelle comunemente chiamate “asiatiche”, cercano riparo, calore e punti in cui sostare. Il bucato steso è perfetto: tessuti ampi, superfici dove aggrapparsi, spesso vicino a finestre o fessure.
In più, quando sono attive (specialmente in estate), si muovono molto e “intercettano” facilmente zone di passaggio come balconi e davanzali.
L’idea della trappola, semplice ma furba
Questa trappola unisce due cose:
- un imbuto che rende facile entrare e difficile uscire
- un’esca che produce anidride carbonica (CO₂), lo stesso gas che emettiamo respirando, e che può funzionare da richiamo per diversi insetti, grazie ai meccanismi di fermentazione
Il risultato è una soluzione economica, senza prodotti chimici, utile soprattutto con infestazioni moderate.
Materiali necessari (tutto quello che ti serve davvero)
Prepara:
- 2 bottiglie di plastica vuote e pulite da 2-3 litri
- forbici robuste o un coltello
- 3 tazzine di zucchero
- 1 bustina di lievito (di birra o anche per dolci)
- nastro adesivo
- opzionale: carta ruvida (tipo carta vetrata) per creare una scaletta esterna
Come costruirla, passo dopo passo
1) Crea la bottiglia-trappola con l’imbuto
Prendi la prima bottiglia e:
- taglia la parte superiore appena sotto il collo
- capovolgi la parte tagliata
- inseriscila nel corpo della bottiglia, così ottieni un imbuto
A questo punto fissa bene i bordi con nastro adesivo, l’obiettivo è evitare fessure e dare stabilità. Più è “sigillata”, meno possibilità hanno le cimici di trovare un’uscita comoda.
2) Prepara l’esca nella seconda bottiglia
Nella seconda bottiglia (o in una ciotola, se preferisci) mescola:
- acqua calda (non bollente)
- 3 tazzine di zucchero
- 1 bustina di lievito
Dopo pochi minuti la miscela inizia a lavorare. È qui che avviene la magia: la fermentazione produce CO₂, che si diffonde nell’aria e può attirare le cimici nei dintorni.
3) Assembla tutto
Versa la miscela nella bottiglia con imbuto. Non serve riempire fino all’orlo, lascia spazio perché il flusso d’aria e gas sia regolare.
Opzione utile: avvolgi l’esterno della bottiglia con carta ruvida, fissandola con nastro. Funziona come una piccola “scala” che aiuta gli insetti a salire verso l’imbuto.
4) Posiziona nel punto giusto (questa è la parte che fa la differenza)
Metti la trappola:
- vicino allo stendino
- accanto a finestre e balconi
- in prossimità di fessure o punti dove le vedi passare
Controllala ogni giorno o due. Quando la miscela perde efficacia, svuota e rinnova: in genere conviene farlo con regolarità, soprattutto con temperature alte.
Quando funziona meglio e cosa aspettarti davvero
Questa trappola rende al massimo in estate, quando le cimici sono più attive. È ideale se vuoi:
- ridurre la presenza sul bucato
- intercettare gli esemplari che girano sul balcone
- usare un metodo non chimico
Se invece ti trovi davanti a un’invasione massiccia, la trappola da sola potrebbe non bastare. In quel caso, abbinala a:
- zanzariere ben montate
- sigillatura di crepe e fessure
- ordine e pulizia nelle zone di appoggio (davanzali, angoli, ripiani)
Un ultimo consiglio pratico
Io la posiziono sempre a una piccola distanza dai panni, non proprio attaccata: l’idea è “spostare” l’attenzione delle cimici lontano dal bucato e convogliarla verso la trappola. Con due bottiglie, un po’ di zucchero e lievito, ti ritrovi un piccolo alleato discreto, e la biancheria finalmente torna a profumare solo di pulito.




