Ti è mai capitato di aprire l’oblò e sentire quell’odore umido, un po’ “di cantina”, che sembra attaccarsi ai vestiti appena lavati? La cosa sorprendente è che, nella maggior parte dei casi, non c’entra il detersivo, e nemmeno il cestello. Il colpevole è quasi sempre un punto che pochi guardano, un angolo basso, nascosto dietro uno sportellino.
Perché la lavatrice inizia a puzzare (e non è “colpa tua”)
Dentro una lavatrice succede un piccolo paradosso: è l’elettrodomestico che pulisce, ma vive in un ambiente ideale per lo sporco “invisibile”. Nel tempo si accumulano:
- pelucchi e capelli
- residui di detersivo e ammorbidente
- calcare
- piccoli oggetti (monete, bottoni, fermagli)
- acqua stagnante che non defluisce del tutto
Il risultato è un mix perfetto per muffe e batteri, soprattutto se fai spesso lavaggi a basse temperature. E indovina dove finisce buona parte di questo “brodo”? Nel filtro di scarico, in basso, di solito davanti, spesso a destra, dietro uno sportellino.
Dove si trova il filtro “nascosto”
Quasi tutte le lavatrici hanno un accesso frontale inferiore. Può essere:
- uno sportellino apribile con le dita
- una piccola griglia con un tappo a vite
- un pannellino che richiede una leggera pressione o una monetina
Se non lo trovi subito, vale oro una rapida occhiata al manuale del tuo modello, perché il principio è identico ma la forma cambia.
Pulizia del filtro: la procedura che risolve davvero gli odori
Qui sotto trovi i passaggi più sicuri e universali, da adattare alla tua lavatrice.
1) Prepara l’area (e evita l’allagamento)
Prima di tutto:
- Stacca la spina dalla corrente.
- Chiudi il rubinetto dell’acqua.
- Metti davanti allo sportellino un contenitore basso (tipo teglia o vaschetta) e qualche straccio.
Questo passaggio è quello che salva il pavimento, perché nel filtro spesso resta acqua.
2) Apri lo sportellino e fai uscire l’acqua
Apri lo sportellino inferiore e individua il tappo del filtro. Poi:
- gira lentamente in senso antiorario
- fermati se vedi uscire acqua, lascia che scenda nel contenitore
- riprendi finché non diminuisce
Se oppone resistenza, di solito è perché ci sono residui induriti, vai con calma senza forzare.
3) Estrai e pulisci il filtro come si deve
Quando l’acqua è quasi tutta uscita, svita e rimuovi il filtro. Qui arriva la parte “soddisfacente”:
- sciacqualo sotto acqua calda corrente
- rimuovi pelucchi e incrostazioni con uno spazzolino vecchio
- per lo sporco ostinato, fai un ammollo con acqua calda e bicarbonato, oppure aceto, acido citrico o un po’ di detersivo
Se trovi oggetti incastrati, toglili con attenzione. Anche una sola monetina può peggiorare scarico e odore.
4) Pulisci anche l’alloggiamento
Guarda dentro lo scomparto del filtro (con una torcia se serve). Spesso lì sotto si nascondono residui scuri e piccoli grumi. Passa un panno, controlla la guarnizione e assicurati che non ci siano danni o sporcizia appiccicata.
5) Rimonta e fai un controllo rapido
Reinserisci il filtro e avvitalo in senso orario fino a chiusura ben salda. Poi:
- chiudi lo sportellino
- riapri l’acqua
- ricollega la spina
- fai partire un breve risciacquo e verifica che non ci siano perdite
Ogni quanto farlo (senza vivere con l’ansia)
Dipende dall’uso e dal tipo di bucato. Una regola pratica:
| Uso della lavatrice | Frequenza consigliata |
|---|---|
| Quasi ogni giorno, molti capi | Ogni 1-2 mesi |
| Uso normale | Ogni 3 mesi |
| Poco uso | Ogni 3-6 mesi |
Se senti cattivo odore, non aspettare, fallo subito.
Se l’odore resta: 3 mosse “extra” che funzionano
- Ciclo a vuoto caldo: 60-90°C con acido citrico (circa 150 g in 1 litro d’acqua) oppure prodotti igienizzanti specifici (anche in tabs).
- Aria dopo il lavaggio: lascia sportello e cassetto detersivi aperti per far asciugare l’interno.
- Guarnizioni asciutte: una passata settimanale con panno e un po’ di aceto riduce quella patina umida che trattiene gli odori.
Nella stragrande maggioranza dei casi, questa routine elimina il problema. Se invece l’odore persiste e lo scarico sembra lento, potrebbe esserci un’ostruzione nell’impianto o una situazione che richiede un tecnico. Ma prima, quel filtro in basso merita sempre la tua attenzione, perché spesso è lì che finisce il mistero.




