Come rinnovare la cucina spendendo poco: 4 mosse pratiche che fanno la differenza

Apri un cassetto, la maniglia tentenna appena, il paraschizzi ha perso smalto e le ante raccontano gli anni meglio di qualunque calendario. Per dare un’aria diversa alla cucina non è sempre necessario rifarla da capo. A volte bastano pochi ritocchi, messi al posto giusto.

Chi lavora con gli interni lo nota di continuo, anche nelle case di tutti i giorni e non soltanto negli showroom: si toccano prima i punti che attirano subito l’occhio, lasciando com’è una struttura che funziona ancora bene.

1. Maniglie e pomelli, il dettaglio che cambia tutto

Il modo più rapido è cambiare pomelli e maniglie. In poche ore si può fare tutto.

Se la cucina è molto essenziale, puoi puntare su finiture in:

  • acciaio o alluminio
  • nero opaco
  • vetro o ceramica
  • colori a contrasto

Prima di comprare, dedica un attimo a due misure chiave: interasse delle vecchie maniglie, cioè la distanza tra i fori, e lo spessore dell’anta. Se invece stai montando pomelli singoli, tutto diventa ancora più immediato.

2. Pareti e paraschizzi

Pareti e backsplash cambiano il modo in cui si percepisce la cucina.

Tra le opzioni più economiche e comode ci sono:

  • pittura lavabile in colori chiari o caldi
  • adesivi murali scelti con cura, senza riempire troppo le pareti
  • carta da parati vinilica nelle zone non esposte direttamente ad acqua e calore
  • piastrelle autoadesive in vinile, semplici da mettere e da tenere pulite

Molti tolgono qualche pensile alto e al suo posto mettono mensole in legno. Bisogna però fare i conti con lo spazio contenitivo, quello che serve ogni giorno.

3. Ante da verniciare, un vero effetto di rinnovo

Se le ante sono ancora robuste ma l’aspetto è un po’ vecchiotto, verniciare diventa spesso la scelta più sensata.

Qui passo dopo passo:

  1. togliere ante e maniglie
  2. pulire bene con uno sgrassatore
  3. passare una carta abrasiva fine
  4. mettere un primer
  5. stendere lo smalto o una finitura pensata per i mobili

Se la cucina si usa parecchio, conviene puntare su prodotti che reggano bene umidità e pulizie continue.

4. Il top, la parte più tecnica ma anche più trasformativa

Il piano di lavoro è una delle cose che si vedono subito e che si usano in continuazione.

Tra i materiali più facili da trovare, il laminato è pratico da pulire, resistente e si trova in un sacco di finiture, dal legno alla pietra. Di solito i prezzi partono da all’incirca 100 o 150 euro al metro quadrato, ma possono cambiare in base a spessore, tipo di finitura, bordo e modo in cui viene montato. Anche agglomerato e resina, in certe situazioni, possono diventare alternative.

Prima di scegliere, controlla:

  • presenza dei fori per lavello e piano cottura
  • profondità giusta del top
  • resistenza a calore, graffi e macchie
  • qualità della bordatura

Dove si risparmia davvero

In parecchi casi il risparmio rispetto a un rifacimento completo può essere intorno al 70 o 80%; resta legato a materiali, misure, zona in cui si abita e costo della manodopera.

Comincia da maniglie e pareti. Gioca con ante e top.

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