Hai dell’acqua ossigenata in casa? Può essere utile per alcuni problemi della lavatrice

Apri l’oblò per stendere il bucato e ti arriva addosso un odore di umido. Poi butti l’occhio sulla guarnizione: aloni scuri, resti di detersivo incrostati, patina un po’ viscida che si infila nelle pieghe. In situazioni del genere, l’acqua ossigenata può diventare un aiuto semplice.

Si tratta del perossido di idrogeno, quella soluzione che in casa si usa di frequente per la sua azione igienizzante e ossidante, in grado di sciogliere sporco organico, cattivi odori e tracce di muffa. In lavatrice è un rimedio che molti inseriscono nella normale manutenzione.

La zona che si sporca più di tutte

Molto spesso è proprio la guarnizione dell’oblò, dove si accumulano acqua, pelucchi e resti di detersivo.

Per intervenire puoi preparare una pasta piuttosto densa usando:

  • bicarbonato di sodio
  • sale grosso
  • acqua ossigenata al 3%

La pasta deve rimanere densa, tipo crema, non acquosa. Spalmala su tutta la guarnizione e sulle pieghe interne. Lasciala lì per 30-60 minuti. Alla fine togli tutto con un panno umido e acqua calda.

Con questo trattamento puoi ottenere:

  • togliere il grasso
  • attenuare i cattivi odori
  • eliminare i residui più scuri e le incrostazioni leggere
  • rendere più igienica la zona più esposta a muffa e batteri

Se la guarnizione ha crepe evidenti, può avere senso dare un’occhiata anche alle condizioni del pezzo.

Il lavaggio a vuoto che rinfresca davvero la macchina

Si può versare 1 o 2 bicchieri di acqua ossigenata al 3-5% nel cassetto del detersivo, oppure direttamente nel cestello vuoto, e poi far partire un programma a 60 o 90°C.

Questo tipo di lavaggio tende a sciogliere i residui che rimangono all’interno e ad abbassare la carica microbica che si crea con i lavaggi frequenti a basse temperature. In molti manuali dei produttori si trova il suggerimento di fare ogni tanto un ciclo caldo.

Può servire anche sui capi?

Sì, può tornare utile soprattutto sui bianchi e sui tessuti un po’ più robusti, quando ci sono macchie organiche leggere, tipo sudore o aloni. L’acqua ossigenata dà una mano come rinforzo al lavaggio. Bisogna andarci piano, però.

È consigliabile attenersi a queste regole:

  • preferire concentrazioni basse, di solito intorno al 3%
  • provare prima su una zona nascosta
  • stare alla larga dai capi con colori poco stabili

Il risultato cambia: dipende dal tipo di macchia, dal tessuto e dal detersivo usato prima.

Gli errori da evitare

Se vuoi occuparti della manutenzione in modo sicuro, ci sono alcune accortezze a cui stare attenti:

  • evita di usare concentrazioni troppo alte, a meno che non siano indicate dal produttore
  • meglio non abbondare con le quantità
  • non mischiare aceto bianco e acqua ossigenata nello stesso lavaggio
  • se necessario, ripeti il trattamento una volta al mese

Dopo ogni lavaggio lasciare l’oblò un po’ aperto.

Una bottiglia di acqua ossigenata lasciata nel mobile del bagno o in lavanderia può essere utilizzata non solo per le piccole medicazioni. Quando la lavatrice inizia a fare odori strani, la guarnizione è sporca da tempo o i panni non escono più con aria di fresco, basta una pulizia mirata per rimetterla a posto.

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