C’è un momento, quando provi a fare gli gnocchi di zucca fatti in casa, in cui capisci se l’impasto sarà morbido o se finirai a combattere con farina ovunque. Quel momento è quasi sempre lo stesso, la gestione dell’umidità della zucca.
Il “trucco segreto” che cambia tutto
Il segreto, quello che ho imparato dopo qualche impasto troppo appiccicoso, è semplice da dire e un po’ più serio da eseguire: togliere acqua alla zucca prima ancora di pensare alla farina. Più asciutta è la polpa, meno farina userai, e più gli gnocchi resteranno soffici, con quel gusto dolce e pieno che cerchi.
E qui arriva la parte che fa davvero la differenza: cuocerla nel modo giusto e poi strizzarla senza pietà.
Cottura della zucca, forno o vapore (mai bollita)
Bollire sembra comodo, ma è una trappola, perché la polpa assorbe acqua e poi te la ritrovi tutta nell’impasto. Meglio:
- Forno: asciuga e concentra il sapore
- Vapore: delicato, ma comunque più “asciutto” della bollitura
Io preferisco il forno quando posso, perché la purea risulta più densa e profumata, quasi caramellata.
Il passaggio cruciale, strizzare la polpa
Una volta cotta, schiaccia la polpa e mettila in un canovaccio pulito. Poi fai una cosa che all’inizio sembra esagerata: strizza. Devi proprio “spremere” via l’acqua in eccesso, finché la polpa non smette di rilasciare liquido.
Questo è il punto in cui l’impasto smette di essere un compromesso e diventa una certezza. Meno umidità significa:
- meno farina necessaria
- gnocchi più leggeri
- consistenza più stabile, anche in cottura
Ingredienti
- 500 g di polpa di zucca cotta e ben strizzata (peso dopo la cottura)
- 250 g di farina 00 (più poca extra per infarinare)
- 1 uovo (facoltativo, ma utile se la zucca è “capricciosa”)
- sale fino q.b.
- noce moscata q.b. (opzionale)
Opzione per una consistenza più “classica”
- 200 g di patate lessate e schiacciate (ben asciutte), in questo caso puoi ridurre leggermente la farina
Metodo
- Cuoci la zucca: tagliala a pezzi e cuocila in forno a 180 gradi finché tenera. Se fai vapore, lasciala asciugare qualche minuto a fine cottura.
- Schiaccia e asciuga: riduci in purea, metti nel canovaccio e strizza con decisione. Lascia riposare 5 minuti e strizza ancora.
- Prepara l’impasto: in una ciotola unisci purea, sale, noce moscata e (se lo usi) l’uovo. Aggiungi la farina poco alla volta.
- Cerca la consistenza giusta: deve essere cremosa e compatta, non dura come pane e non fluida. Se “colla”, aggiungi farina a cucchiai.
- Forma i filoncini: infarina il piano, fai dei cilindri e taglia tocchetti. Se vuoi, rigali con una forchetta.
- Cuoci: acqua salata a bollore, cala gli gnocchi e scolali quando salgono a galla, più 20 o 30 secondi.
Come capire se stai esagerando con la farina
Qui mi sono fregato molte volte. Se l’impasto diventa troppo sodo, gli gnocchi saranno “gommati”. Un trucco pratico è fare una prova:
- cuoci 2 gnocchi
- se si disfano, manca struttura, aggiungi poca farina
- se sono duri, hai messo troppa farina, aggiungi un cucchiaio di purea (se ne hai) o una patata schiacciata
Mini guida alle proporzioni (senza ansia)
Le dosi non sono un dogma, perché ogni zucca è diversa. Però queste basi funzionano spesso:
| Polpa cotta e strizzata | Farina indicativa |
|---|---|
| 500 g | 250 g |
| 600 g | 350-400 g |
Se ti sembra di dover salire troppo con la farina, fermati e torna al vero segreto: probabilmente la purea è ancora troppo umida.
Il finale che vuoi, gnocchi morbidi e saporiti
Quando l’acqua è sotto controllo, tutto diventa più facile: l’impasto prende forma senza stress, la farina resta un supporto e non un “tappo”, e gli gnocchi di zucca escono morbidi, dolci al punto giusto, pronti a farsi avvolgere da burro e salvia, o da una crema leggera. E la prossima volta, lo sentirai subito, già al primo tocco.




