C’è un momento, quando pulisci i broccoli, in cui ti fermi con il coltello in mano e pensi, “e adesso questi gambi?”. Per anni li ho guardati come un “avanzo inevitabile”, poi ho scoperto che, se li tratti nel modo giusto, diventano la parte più sorprendente: saporita, delicata, e soprattutto piena di benefici. Sì, i gambi dei broccoli si mangiano eccome, e possono cambiarti il modo di cucinare, e di buttare via meno.
Perché i gambi non sono “scarto”
La differenza tra cimette e gambi è più di consistenza che di valore. I gambi hanno spesso una fibra più evidente e una buccia esterna più coriacea, ma dentro sono teneri e dolci, con un gusto quasi “nocciolato” quando li salti in padella.
Dal punto di vista nutrizionale, sono un piccolo colpo di scena: contengono fibre abbondanti, utili per la digestione e per dare più sazietà, oltre a vitamine importanti come vitamina C e vitamina K, e una buona quota di minerali. In pratica, ti porti a casa i vantaggi dei broccoli senza rinunciare a nulla, anzi, riducendo gli sprechi in modo intelligente, in pieno stile economia circolare, anche se in cucina la chiamiamo semplicemente “buon senso”.
Come pulirli senza fatica (e senza delusioni)
La regola d’oro è una: elimina ciò che è davvero legnoso, non tutto il gambo. Bastano pochi passaggi.
- Taglia la base: l’ultimo centimetro, se secco, si può scartare.
- Pela l’esterno: usa un pelapatate, rimuovi la parte più dura fino a vedere un verde più chiaro e uniforme.
- Scegli il taglio giusto:
- a cubetti per minestre e vellutate
- a fettine per padella
- grattugiati per schiacciate e impasti
Un trucco semplice: se il coltello entra senza resistenza, sei già a buon punto.
Cottura base: la “chiave universale”
Se vuoi rendere i gambi adatti a tutto, la cottura più comoda è la lessatura.
- Porta a bollore acqua salata.
- Aggiungi i gambi puliti e tagliati.
- Cuoci per 8-20 minuti, a seconda dello spessore, finché risultano teneri.
Scolali e tieni da parte un po’ di acqua di cottura: è perfetta per regolare creme, pesti e salse.
5 idee pratiche per portarli in tavola (senza annoiarti)
Qui viene la parte divertente, perché i gambi si trasformano con una facilità quasi imbarazzante.
1) Crema o pesto “salva cena”
Frulla i gambi lessati con olio EVO, uno spicchio d’aglio (facoltativo), parmigiano e mandorle, oppure un goccio di panna per una versione più morbida. Ottieni un condimento perfetto per pasta, riso, bruschette.
Consiglio: aggiungi un cucchiaio di acqua di cottura per renderlo vellutato.
2) Polpette morbide al forno
Lessi gambi e patate, poi frulli o schiacci. Unisci uovo, formaggio, pangrattato, sale e spezie. Forma le polpette e cuoci a 180°C per 15-20 minuti.
Risultato: dentro soffici, fuori dorate, e nessuno indovina che sono “antispreco”.
3) Schiacciata (anche veg)
Grattugia i gambi, mescola con olio, sale e formaggio (o alternativa vegetale). Stendi sottile e cuoci a 180°C per circa 30 minuti finché diventa croccante e dorata.
È uno snack da tagliare a quadrotti, perfetto per aperitivo o schiscetta.
4) In padella, come contorno furbo
Taglia a fettine, poi salta con aglio e olio per 5-10 minuti. Aggiungi peperoncino se ti piace, oppure rendi il tutto più “ricco” con un ingrediente saporito a scelta.
Qui il gambo cambia faccia: da “duro” a irresistibile.
5) Salsa con tonno, pomodoro e basilico
Frulla i gambi lessati fino a ottenere una crema densa, poi unisci tonno, pomodoro e basilico. È una salsa rapida per condire pasta o da spalmare in un panino, con un gusto pieno ma equilibrato.
Come usarli insieme alle cimette (senza confonderti)
Un metodo pratico è questo: cuoci i gambi per primi (perché richiedono più tempo), poi usa le cimette per altre ricette, per esempio una pasta veloce o un contorno. Così ottieni due piatti, zero sprechi, e la sensazione piacevole di aver sfruttato tutto.
Alla fine, la domanda iniziale, “e adesso questi gambi?”, cambia risposta: “adesso ci faccio qualcosa di buono davvero”. E una volta provato, è difficile tornare indietro.




