Vuoi fare un pane soffice e leggero? Ecco la ricetta del pane all’acqua

C’è un momento, mentre cerchi un pane soffice e leggero, in cui ti rendi conto che la magia non sta nel burro o nel latte, ma in una cosa molto più semplice: l’acqua. Il pane all’acqua sembra una ricetta “povera”, invece è una piccola lezione di panificazione, con alta idratazione, una crosta croccante e un interno pieno di alveolatura.

Perché questo pane viene così leggero

Il segreto è tutto nel rapporto tra farina e acqua: più acqua (ben gestita) significa mollica più ariosa e sensazione “leggera” al morso. Poi ci sono due passaggi che cambiano tutto:

  • un riposo iniziale che rende l’impasto più docile (prima ancora di impastare davvero)
  • una cottura “in ambiente chiuso” all’inizio, che intrappola vapore e favorisce lo sviluppo

E sì, è un pane senza grassi aggiunti nella versione classica, perfetto se vuoi gusto e struttura senza appesantire.

Ingredienti

Per 1 pagnotta grande:

  • 400 g di farina 0
  • 320 g di semola rimacinata
  • 550 ml di acqua a temperatura ambiente
  • 10 g di lievito di birra fresco
  • 12 g di sale
  • Semola rimacinata q.b. per spolverare

Metodo

  1. Miscela “grezza” e riposo
    In una ciotola capiente unisci farina 0, semola rimacinata e tutta l’acqua. Mescola con un cucchiaio o una spatola giusto il necessario: deve venire un impasto stracciato, irregolare, quasi brutto. Copri e lascia riposare 40 minuti a temperatura ambiente. Questo riposo aiuta a idratare le farine e rende più facile lavorare dopo.

  2. Lievito, sale e impasto breve ma energico
    Aggiungi il lievito sbriciolato e il sale. Impasta energicamente per circa 5 minuti, anche direttamente in ciotola, finché senti che l’impasto “tira” un po’ e diventa più elastico. Copri e lascia lievitare circa 2 ore e 30 minuti, o finché raddoppia. Qui entra in gioco la lievitazione, che darà volume e profumo.

  3. Forma e incisioni
    Versa l’impasto su un piano ben spolverato di semola. Fai qualche piega semplice per dare tensione, poi forma una pagnotta. Spolvera ancora con semola.

  4. Cottura in pentola (effetto forno a vapore)
    Scalda in forno una pentola in ghisa o una casseruola con coperchio adatta alle alte temperature. Quando è rovente, trasferisci delicatamente l’impasto dentro, spolvera se serve e incidi la superficie con 3 tagli.
    Cuoci così:

  • 250°C coperto per 15 minuti
  • poi scopri, abbassa a 220°C e continua per 35 minuti
  1. Raffreddamento, non saltarlo
    Sforna e lascia raffreddare su una griglia almeno 45 minuti. Se lo tagli subito, la mollica rischia di “incollarsi” e sembrarti meno soffice.

Trucchi pratici per un risultato sempre croccante fuori

  • Se l’impasto è molto appiccicoso, non aggiungere farina a caso: usa semola sul piano e mani leggermente umide.
  • Vuoi più crosta? Negli ultimi 5 minuti lascia lo sportello del forno appena socchiuso.
  • Se non hai la pentola, usa una teglia e metti un piccolo contenitore d’acqua sul fondo del forno per creare vapore.

Varianti che vale la pena provare

Se ti prende la curiosità, e succede spesso con questo pane, ecco tre strade facili:

  • Con acqua frizzante: sostituisci l’acqua naturale con frizzante per una sensazione ancora più “leggera” e una mollica più vivace.
  • Con un filo d’olio: 1 o 2 cucchiai nell’impasto rendono la mollica più morbida anche il giorno dopo, senza snaturare il pane.
  • Versione “veloce” con pieghe: riduci i tempi usando più lievito e facendo 2 o 3 serie di pieghe durante la prima ora, otterrai comunque un bel volume.

Conservazione

Avvolgilo in un canovaccio o in un sacchetto di carta: resta buono 2 giorni. Dal terzo, meglio tostarlo o rigenerarlo 5 minuti in forno caldo per far tornare la crosta fragrante.

Quando lo assaggi appena freddo, capisci perché è diventato così amato: sembra semplice, ma ha il fascino delle cose fatte bene, con pochissimo.

VolpeNotizie

VolpeNotizie

Articoli: 334

Lascia una risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *