Prussiane, non comprarle più al supermercato. Puoi farle tu facilmente e mangiarle appena sfornate: saranno molto più buone

Se anche tu hai aperto una confezione di prussiane del supermercato pensando “buone, sì… ma manca qualcosa”, sappi che non sei solo. Il punto è che questi ventagli di pasta sfoglia danno il meglio di sé in un momento preciso, quando lo zucchero è appena diventato caramello e la sfoglia “canta” sotto i denti. Ed è un momento che, in casa, puoi avere in meno di mezz’ora.

Perché fatte in casa sono un’altra storia

Le prussiane industriali devono resistere a trasporto e scaffale, quindi inevitabilmente perdono quella magia fragile e fragrante. Invece, appena sfornate, succede una piccola meraviglia: la sfoglia si apre a ventaglio, il caramello lucida i bordi e l’aria si riempie di un profumo che sa di pasticceria.

E non serve essere esperti. Serve solo rispettare due cose: sfoglia fredda (ma non rigida) e zucchero ben pressato.

Ingredienti

Per circa 10-20 prussiane (dipende dallo spessore delle fette):

  • 1 rotolo di pasta sfoglia rettangolare (da frigo, tirata fuori 5 minuti prima)
  • 120 g di zucchero semolato (circa 7-8 cucchiai, regolabile a gusto)
  • 1-2 cucchiai di acqua (facoltativi, per inumidire)

Metodo

  1. Prepara il piano di lavoro. Srotola la pasta sfoglia con la sua carta. Se è troppo fredda e rigida, aspetta 5 minuti, deve essere modellabile senza rompersi.
  2. Inumidisci leggermente (opzionale). Con un pennello, passa un velo d’acqua sulla superficie. Non deve bagnare, serve solo ad “agganciare” lo zucchero.
  3. Zucchero, senza timidezza. Cospargi la sfoglia in modo uniforme con lo zucchero semolato e premi delicatamente con il palmo o con un foglio di carta forno, lo zucchero deve aderire.
  4. Piega verso il centro. Prendi i due lati lunghi e ripiegali verso il centro, fino a farli incontrare. Se vuoi un ventaglio più “pieno”, puoi fare una seconda piega breve, sempre verso il centro.
  5. Compatta e taglia. Schiaccia appena il rotolo ottenuto con il dorso di un coltello (solo per stabilizzarlo) e taglia fette da 1 a 3 cm. Più sottili uguale più croccanti, più spesse uguale più “sfogliate”.
  6. In teglia, distanziate. Disponi le fette su una teglia con carta forno, lato tagliato verso l’alto, lasciando spazio. In cottura si aprono e si allargano. Spolvera con un altro pizzico di zucchero.
  7. Cottura. In forno statico preriscaldato:
  • a 180°C per 10 minuti, poi gira le prussiane e cuoci altri 10 minuti (totale 20), oppure
  • a 200°C per 10 minuti, gira e cuoci 4-5 minuti (totale 14-15).
  1. Raffreddamento breve. Lasciale 5 minuti in teglia, poi spostale su una griglia. Il caramello si assesta e la croccantezza aumenta.

I trucchi che fanno la differenza

A me ha cambiato tutto imparare queste tre cose, semplici ma decisive:

  • Forno statico: doratura più uniforme e caramello più controllabile.
  • Zucchero pressato: se resta “in superficie” scivola e non caramella bene.
  • Occhio al colore: il caramello passa da “perfetto” a “amaro” in un attimo, soprattutto negli ultimi minuti.

E sì, la magia è tutta nella caramellizzazione: lo zucchero che fonde e cambia sapore, diventando più profondo, tostato, irresistibile.

Quando mangiarle e come conservarle

Il momento migliore è tra i 10 e i 30 minuti dopo lo sforno, quando sono ancora tiepide ma già stabili. Se avanza qualcosa (succede raramente), conservale in un barattolo ben chiuso: restano croccanti 2-3 giorni, ma la verità è che appena fatte sono imbattibili.

Una volta provate così, capisci perché non conviene più comprarle. Non è solo una questione di gusto, è proprio il piacere di spezzarle e sentire quel “crack” caldo che, al supermercato, non lo trovi mai.

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