Hai presente quell’odore di brodo che “mette a posto” la cucina, anche quando fuori è grigio? Ecco, il dado granulare fatto in casa nasce proprio da lì: dal desiderio di avere un sapore pieno, pulito, pronto in un attimo, senza misteri in etichetta. La cosa bella è che, una volta capito il meccanismo, diventa quasi una piccola abitudine, come tenere il caffè buono in dispensa.
Perché il dado granulare è diverso (e spesso migliore)
A differenza del dado a cubetti, qui giochi con tre leve semplici: verdure, sale e asciugatura. Il risultato è un granulato naturale, profumato, che puoi dosare al cucchiaio e che spesso ti fa anche usare meno sale nei piatti, perché l’aroma “spinge” di più.
Il segreto vero è uno: eliminare bene l’umidità. È lì che si decide durata, sicurezza e sapore.
Ingredienti
Per circa 500-900 g di verdure (adattabile):
- Verdure miste 500-800 g (es. 2 cipolle, 4 carote, 2 coste sedano, 1 zucchina, 1 patata, bietole o funghi)
- Sale 150-250 g (circa 1/3-1/2 del peso delle verdure, regola secondo gusto)
- Olio EVO 2 cucchiai (opzionale, aiuta la rotondità)
- Erbe aromatiche a piacere (rosmarino, alloro, prezzemolo)
- Lievito alimentare 30-40 g (opzionale, effetto “umami”)
- Salsa di soia 1-2 cucchiai (opzionale, attenzione perché aggiunge sale)
Metodo
1) Preparazione comune (vale per ogni metodo)
- Lava e asciuga bene le verdure.
- Taglia e poi trita fine con robot da cucina, meglio a impulsi, così non “scaldi” e non fai pappa.
- Pesa le verdure tritate e calcola il sale (indicativamente 1/3-1/2).
- Mescola verdure e sale (più eventuali erbe, olio, lievito alimentare).
Qui stai già facendo una mini “salagione” in stile conservazione: il sale richiama acqua e ti facilita l’asciugatura.
2) Essiccatore (semplice e regolare)
- Stendi il mix in strato sottile nei cestelli.
- Essicca a 50°C per circa 8-12 ore (dipende da quanta acqua hanno zucchine, cipolle, bietole).
- Quando è croccante, frulla breve per ottenere la granulometria che preferisci.
- Invasetta.
3) Forno (il più comune)
- Stendi su teglia con carta forno, strato sottile (massimo 1 cm).
- Avvia a 170-180°C per 15-30 minuti, giusto per “partire”.
- Abbassa a 100-120°C ventilato e asciuga 1,5-4 ore.
- Ogni 15-20 minuti smuovi con una forchetta, rompi i grumi, fai uscire il vapore.
- Raffredda completamente e frulla a impulsi per il granulato.
4) Sul fuoco (se non vuoi accendere il forno)
- Metti il trito in pentola con un filo d’olio.
- Cuoci a fiamma bassa mescolando spesso finché asciuga e “sabbia” (ci vuole pazienza, anche 1-2 ore).
- Completa l’asciugatura lasciando in padella calda ma spenta, poi frulla.
Come capire se è davvero pronto (e non rischiare muffe)
Un dado granulare riuscito è asciutto al 100%. Fai così:
- prendine un pizzico, deve spezzarsi e scricchiolare, non impastarsi
- se chiudi un barattolo e dopo un’ora vedi condensa, non è pronto, rimettilo ad asciugare
- lascialo raffreddare sempre prima di invasare, l’umidità “di ritorno” rovina tutto
Varianti che cambiano il sapore (senza complicarti la vita)
- Funghi: alzano l’umami e rendono il brodo più “tondo”.
- Pomodori secchi: nota intensa, quasi da sugo.
- Erbe mediterranee: rosmarino e alloro per arrosti e legumi.
- Zero sprechi: bucce ben lavate di carota e gambi di sedano, solo se freschi e sani.
Come usarlo e conservarlo
- Dose base: 1 cucchiaio raso per 1 litro d’acqua.
- Ottimo anche su risotti, verdure in padella, patate al forno, legumi.
- Conserva in vasetti ermetici al buio e asciutto, oppure in frigo se hai messo più olio. Se è davvero secco, può durare anche fino a un anno.




