C’è un momento, quando hai le melanzane sul tagliere, in cui capisci già come andrà a finire: o diventano morbide e golose, oppure si trasformano in spugne d’olio. Eppure il “trucco” per evitare quell’effetto pesante esiste davvero, ed è uno di quei gesti antichi che le nonne facevano quasi senza pensarci, come se fosse la cosa più naturale del mondo.
Il vero segreto: la spurgatura con sale grosso
La chiave è ridurre la loro porosità prima della cottura. Le melanzane trattengono acqua, e quella struttura umida e “aperta” le porta ad assorbire grassi con facilità. La spurgatura serve proprio a cambiare le carte in tavola.
Ecco come farla bene:
- Lava e taglia le melanzane a fette o cubetti tutti uguali, così cuoceranno in modo uniforme.
- Metti tutto in uno scolapasta e cospargi con sale grosso.
- Appoggia un peso sopra (un piatto e una bottiglia d’acqua vanno benissimo).
- Lascia riposare 30 minuti.
- Sciacqua rapidamente e asciuga con cura, qui l’asciugatura è metà del risultato.
Quando vedi quel liquido scuro colare, capisci subito perché funziona: meno acqua dentro, meno “spazio” per l’olio.
Cotture light che non fanno rimpiangere la frittura
Una volta spurgate, puoi scegliere la strada più adatta al piatto. Il punto è usare calore deciso e superfici asciutte, poi condire a crudo.
Griglia o forno (il metodo più semplice e “pulito”)
Se vuoi fette belle dorate:
- Scalda bene la piastra, deve essere molto calda.
- Appoggia le fette e non muoverle subito, lasciale “sigillare” per ottenere le righe e la crosticina.
- In forno, invece, cuoci a 200°C per 20-25 minuti su carta da forno, girando a metà.
Poi arriva la magia: condisci solo alla fine con olio extravergine a crudo, limone, aglio, menta o origano. Così l’olio resta profumo, non carburante.
Stufatura in padella (morbide e saporite, senza un filo in più)
Qui la melanzana diventa cremosa e intensa, perfetta anche come base per sughi.
- Fai partire un soffritto “leggero” con cipolla (o sedano e carota) usando poca acqua o brodo.
- Aggiungi i cubetti di melanzana e un po’ di liquido, acqua, brodo o succo di pomodoro.
- Copri e stufa per circa 25 minuti a fuoco basso, controllando che non asciughi troppo.
È una cottura che ti premia: il sapore si concentra, e non serve “coprire” con grassi.
Padella antiaderente con acqua (la tecnica salva-cena)
Quando hai poco tempo e vuoi un risultato asciutto:
- Scalda la padella antiaderente.
- Aggiungi le melanzane spurgate, un pizzico di sale e pochissima acqua.
- Gira spesso e lascia evaporare, la superficie asciutta aiuta la doratura.
- Se vuoi, fai una micro-emulsione con 1 cucchiaino di olio + acqua, giusto per profumare.
Con origano o prezzemolo a fine cottura diventano un contorno che sparisce dal piatto in due minuti.
Trucchi extra per più gusto e croccantezza
A volte il segreto non è aggiungere olio, ma aggiungere idee. Prova uno di questi:
- Marinatura prima della cottura con limone o aceto balsamico, più paprika, rosmarino o basilico.
- Una spolverata di farina di mais o pangrattato integrale per una crosticina leggera.
- Salse “furbe” a parte, yogurt greco, pomodoro fresco o limone a crudo, così dosi tu l’intensità.
- Asciugatura perfetta dopo la spurgatura, è il dettaglio che cambia tutto.
Perché funziona davvero (e non è solo un mito)
La nonna non parlava di chimica, ma aveva capito che togliere liquidi significava togliere anche l’amaro e rendere la polpa meno pronta ad assorbire grassi. È una piccola forma di osmosi domestica, semplice e sorprendente.
E il finale è quello che vuoi: melanzane leggere, profumate, dorate, con l’olio solo dove deve stare, in superficie, a dare gusto. Non dentro, a “pesare”.




