Pastina in brodo, hai mai provato la versione “rinforzata” di Cannavacciuolo? È una delizia!

C’è un momento, di solito quando fuori piove o quando la giornata ti ha “sfilacciato”, in cui la pastina in brodo sembra l’unica risposta sensata. Poi scopri che può diventare ancora più avvolgente, più saporita, quasi da piatto della domenica, senza perdere quella rassicurante semplicità da cucchiaio. È qui che entra in scena la versione “rinforzata” attribuita ad Antonino Cannavacciuolo, con mini polpettine e un brodo che, volendo, si trasforma in una carezza più intensa.

La svolta “rinforzata”, cosa cambia davvero

La magia non è complicare, è aggiungere due idee furbe:

  • Polpettine grandi quanto una nocciola, morbide e delicate, che cuociono direttamente nel liquido e lo profumano.
  • Verdure frullate nel brodo (opzionale), per ottenere un sapore più pieno e una consistenza leggermente più vellutata, senza diventare una crema.

Il risultato è un piatto unico “da casa”, ma con quella sensazione di ricetta pensata, non improvvisata.

Ingredienti (circa 4 porzioni)

Per il brodo vegetale

  • 2 cipolle
  • 3 carote
  • 6 pomodorini ciliegino
  • 1/2 costa di sedano
  • circa 2 litri di acqua
  • sale q.b.

Per le polpettine

  • 350 g di carne macinata di vitello
  • 2 uova
  • 1 spicchio d’aglio tritato
  • 70 g di pangrattato
  • 1/4 di bicchiere di latte
  • 2 cucchiai di Grana Padano grattugiato
  • 1 ciuffo di prezzemolo tritato
  • sale q.b.

Per servire

  • pastina (acini di pepe o formato simile), circa 160 g (40 g a persona, regolati in base alla “voglia di cucchiaio”)
  • facoltativi: olio extravergine, Grana Padano extra

Metodo

  1. Prepara il brodo
    Taglia grossolanamente cipolle, carote, sedano e pomodorini. Metti tutto in una pentola capiente, copri con acqua fredda, aggiungi un pizzico di sale e porta a bollore. Poi abbassa e lascia sobbollire dolcemente per 30-40 minuti. Questo passaggio è fondamentale per un brodo limpido e profumato.

  2. Impasta le polpettine
    In una ciotola unisci carne, uova, aglio, pangrattato, latte, Grana Padano, prezzemolo e sale. Lavora finché l’impasto è omogeneo e morbido. Se ti sembra troppo asciutto, aggiungi un goccio di latte, il segreto qui è la morbidezza.

  3. Forma le mini polpette
    Inumidisci leggermente le mani e prepara polpettine piccole, regolari, grandi quanto una nocciola. Sembrano un dettaglio, ma è proprio la dimensione a renderle tenere e veloci da cuocere.

  4. Rinforza il brodo (opzionale, ma consigliato)
    Rimuovi le verdure con una schiumarola. Se vuoi la versione “rinforzata”, frullale con un mixer a immersione e rimettile nel brodo. Otterrai un sapore più intenso e un colore più caldo, quasi “dorato”.

  5. Cuoci le polpettine nel brodo
    Porta a leggero bollore e versa le polpettine. Cuoci per 15 minuti a fuoco medio, mescolando con delicatezza, così restano intere e non diventano dure.

  6. Aggiungi la pastina e servi
    Porta a bollore, unisci la pastina e cuoci secondo confezione (di solito 3-5 minuti). Servi subito, calda e fumante, con un filo di olio o una spolverata di formaggio.

Trucchi che fanno la differenza

  • Sale con prudenza: il brodo si concentra, meglio aggiustare alla fine.
  • Non esagerare col pangrattato: l’impasto deve restare morbido, non “compatto”.
  • Sobbollire, non strapazzare: fuoco dolce, brodo più pulito, polpettine più tenere.
  • Questione di fonti: la ricetta circola molto come “versione di Cannavacciuolo”, anche se non sempre è riportata in modo ufficiale. In cucina, però, conta il risultato, e questo risultato è una piccola delizia.
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