Succede sempre così, stai sistemando due vasi, fai un passo di lato e, all’improvviso, l’idea che ti attraversa la testa è una sola: allerta bisce in giardino. E se per sbaglio ne calpesti una? La scena sembra da film, ma nella realtà è molto più “terra terra”, e spesso meno drammatica di quanto immaginiamo.
Prima cosa: perché una biscia non vuole scontrarsi con te
Le bisce, come molti serpenti, hanno un obiettivo semplice: sparire. Sono animali timidi, discreti, e quando percepiscono vibrazioni o passi tendono a scappare nel primo riparo utile, sotto una siepe, tra l’erba alta, dietro una pietra.
Il problema nasce quasi sempre da un equivoco: tu non la vedi, lei non ha tempo di fuggire. Se viene calpestata accidentalmente, può reagire con un morso difensivo, non per “attaccare”, ma per creare lo spazio necessario a scappare.
Cosa accade davvero se ne calpesti una
Mettiamo il caso più comune nei giardini italiani: bisce non velenose come la biscia dal collare o il biacco, specie generalmente innocue. Se le schiacci o le tocchi bruscamente, possono:
- Scattare e provare a fuggire in modo fulmineo (il classico “fruscio” che spaventa più del resto)
- Gonfiare leggermente il corpo o assumere una postura di difesa
- Mordere di riflesso, di solito un singolo colpo rapido
Il morso: cosa aspettarti
Un morso di biscia non velenosa, nella maggior parte dei casi, provoca:
- Piccole escoriazioni o due puntini ravvicinati
- Bruciore o fastidio locale
- Gonfiore lieve, simile a una puntura d’insetto
- Talvolta un po’ di arrossamento
Il punto chiave è questo: il rischio maggiore spesso non è il danno fisico, ma lo spavento, che può portarti a movimenti bruschi, cadute, o a fare scelte impulsive.
Cosa fare subito (senza farsi prendere dal panico)
Se ti accorgi di averla calpestata o di essere stato morso, prova a “rallentare” la scena, come se stessi abbassando il volume.
- Allontanati con calma e lascia una via di fuga all’animale
- Lava la zona con acqua e sapone
- Disinfetta e copri con una garza pulita se serve
- Applica ghiaccio avvolto in un panno per ridurre il gonfiore (10 minuti sì, 10 minuti no)
- Osserva l’evoluzione nelle ore successive
Quando è meglio sentire un medico
Contatta un professionista se compaiono:
- Gonfiore importante o dolore crescente
- Febbre, nausea, malessere generale
- Reazioni allergiche (orticaria, difficoltà respiratoria)
- Morso su volto, collo, mano con gonfiore rapido
- Dubbi sull’identificazione dell’animale
Perché il tuo giardino le “invita” senza che tu lo sappia
Una biscia non arriva per caso. Di solito cerca tre cose molto concrete:
- Cibo, come roditori, rane, insetti
- Rifugi, come erba alta, cataste di legna, cumuli di pietre
- Umidità, ad esempio vicino a irrigazione, ristagni, zone ombrose
E qui c’è il lato sorprendente: la loro presenza può essere un segnale che nel giardino c’è un piccolo “buffet” di prede, e in un certo senso contribuiscono al controllo naturale di ospiti indesiderati.
Prevenzione pratica: ridurre gli incontri senza “guerra”
La strategia migliore è rendere il giardino meno accogliente come nascondiglio, senza stravolgerlo.
- Mantieni l’erba bassa e tagliata regolarmente
- Rimuovi foglie morte e detriti dove possono infilarsi
- Sposta le cataste di legna lontano dalla casa
- Evita cumuli di pietre non necessari o sistemali in modo ordinato
- Indossa guanti quando lavori tra siepi e aiuole
- Evita di camminare scalzo, soprattutto al crepuscolo
- Se ne vedi una, fermati, osserva, poi fai un passo indietro senza gesti bruschi
La conclusione che calma (davvero) l’allerta
Se ne calpesti una, sì, può mordere, ma nella maggior parte dei giardini italiani il morso, quando avviene, porta solo a irritazione lieve e un po’ di gonfiore. Il modo migliore per “vincere” questo incontro è riconoscere che non sei in un duello: sei in un incidente di percorso. Tu le dai spazio, lei prende la via più rapida per sparire, e il giardino torna silenzioso, come se non fosse successo niente.




