Feci bianche o pallide: cause del loro aspetto e trattamento

Ti è mai capitato di guardare nel water e pensare, con un piccolo brivido, “perché queste feci sono così bianche o pallide”? È uno di quei segnali che colpiscono subito l’occhio, perché il colore delle feci di solito è “prevedibile”. Quando invece vira verso il grigio chiaro, l’argilla o il biancastro, spesso sta raccontando qualcosa sullo stato del sistema biliare.

Che cosa rende “normale” il colore delle feci

Il marrone tipico non è un dettaglio casuale. Dipende dai pigmenti biliari, sostanze che arrivano nell’intestino insieme alla bile e che, passando lungo il tratto digestivo, contribuiscono a dare alle feci la loro tonalità.

Quando questi pigmenti non arrivano, o arrivano in quantità insufficiente, le feci possono diventare bianche o pallide. Il motivo di fondo, nella maggior parte dei casi, è uno: un problema di produzione o di drenaggio biliare, cioè del “percorso” che coinvolge fegato, cistifellea, vie biliari e pancreas.

Perché il flusso biliare può bloccarsi (o ridursi)

Immagina la bile come un liquido che deve scorrere in tubicini e canali. Se il fegato ne produce meno, o se lungo la strada c’è un ostacolo, il risultato finale può cambiare in modo evidente.

Tra le cause principali associate alle feci chiare ci sono:

  • Calcoli della cistifellea (calcoli biliari), che possono ostruire il passaggio
  • Epatite, con ridotta capacità del fegato di gestire bile e pigmenti
  • Cirrosi biliare
  • Colangite sclerosante, una condizione che può restringere le vie biliari
  • Pancreatite acuta, perché infiammazione e gonfiore possono interferire con il deflusso
  • Colecistite, infiammazione della cistifellea
  • Ittero, spesso collegato a un blocco o a un’alterazione del metabolismo della bilirubina
  • Tumori del fegato, del pancreas o delle vie biliari, che possono comprimere o ostruire
  • Fibrosi cistica, che può rendere più densi i secreti e ostacolare i dotti
  • Infezioni o condizioni sistemiche come mononucleosi infettiva o febbre gialla, che possono coinvolgere il fegato

Non significa che, vedendo una singola scarica più chiara, ci sia automaticamente una patologia grave. Però il meccanismo da capire è questo: meno pigmenti arrivano nell’intestino, più il colore si “spegne”.

Quando c’entra l’alimentazione (e quando no)

C’è anche una pista più banale, che vale la pena considerare senza farsi prendere dal panico. Una dieta molto ricca di grassi (panna, burro, latticini), oppure composta per giorni da alimenti molto chiari (riso bianco, patate), può rendere le feci più chiare.

In genere, però:

  • il colore non diventa davvero “bianco gesso”
  • la variazione è transitoria
  • tende a rientrare quando l’alimentazione torna più equilibrata

Se la situazione persiste, è più prudente ragionare in termini di via biliare.

I segnali che meritano attenzione immediata

Se alle feci pallide si associano altri sintomi, conviene contattare rapidamente un medico, perché il quadro può indicare un blocco o un’infiammazione:

  • urine scure (tipo tè o cola)
  • pelle o occhi gialli (ittero)
  • dolore intenso al fianco destro o alla “bocca dello stomaco”
  • febbre, brividi, nausea importante
  • prurito diffuso
  • perdita di peso non spiegata o stanchezza marcata

Come si arriva alla causa: gli accertamenti più comuni

Il punto chiave è che non esiste una “cura delle feci bianche” in sé. Si cura la causa. Per individuarla, il medico può proporre:

  1. Esami del sangue (enzimi epatici, bilirubina, indici di infiammazione)
  2. Ecografia addominale, spesso il primo esame per vie biliari e cistifellea
  3. Esami di secondo livello, se necessari (ad esempio risonanza delle vie biliari o procedure endoscopiche)
  4. Valutazione specialistica da gastroenterologo, epatologo o medicina interna

Trattamento: cosa cambia in base alla diagnosi

Il trattamento dipende dallo scenario:

  • Se ci sono calcoli, può servire terapia medica, procedure per liberare i dotti o intervento sulla cistifellea
  • Se c’è epatite o infiammazione epatica, si lavora sulla causa specifica e sul supporto al fegato
  • In caso di ostruzione significativa delle vie biliari, l’obiettivo è ripristinare il deflusso in modo tempestivo
  • Se l’origine è alimentare, la correzione della dieta di solito normalizza il colore

Nel frattempo, se il colore chiaro dura più di qualche giorno o tende a ripresentarsi, la scelta più sensata è semplice: non “aspettare e basta”, ma parlarne con il medico di base e farsi guidare negli accertamenti. È il modo più rapido per trasformare un segnale inquietante in una risposta concreta.

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