C’è un momento, dopo un pranzo un po’ troppo generoso, in cui l’indigestione si fa sentire come un nodo allo stomaco: pesantezza, gonfiore, magari anche quella nausea sottile che ti toglie la voglia di fare qualsiasi cosa. Eppure, spesso basta poco, e soprattutto basta farlo con calma, per rimettere ordine lì dentro.
Prima regola: fermati (davvero)
Lo so, sembra banale, ma è il passo che cambia tutto: smettere di mangiare. Quando lo stomaco è in difficoltà, continuare a “spingere” cibo o dolcietti “perché tanto ormai” è come aggiungere traffico in una strada già bloccata.
Prova così:
- Metti in pausa snack e caffè per un po’.
- Sorseggia piccoli sorsi di acqua tiepida, non ghiacciata.
- Siediti comodo e lascia che il corpo faccia il suo lavoro.
È un gesto semplice, ma dà al sistema digestivo il tempo di recuperare e spesso riduce il fastidio più di quanto immagini.
Rimedio 1: zenzero, il “pulsante reset” dello stomaco
Quando sento lo stomaco ribellarsi, il mio primo pensiero va allo zenzero. Ha una reputazione meritata: può aiutare contro nausea e pesantezza e favorire una digestione più fluida. In alcune persone sembra anche contribuire a ridurre l’eccesso di acidità.
Come usarlo, senza complicarti la vita:
- Una fetta sottile di zenzero fresco da masticare lentamente (se il sapore ti piace).
- Oppure un tè allo zenzero: acqua calda, qualche fettina, 5-10 minuti di infusione.
Un dettaglio importante: non serve esagerare. In generale è consigliabile restare entro 3-4 grammi al giorno, soprattutto se lo usi spesso. L’idea non è “bruciare” la digestione, ma accompagnarla.
Rimedio 2: camomilla, quando serve una carezza (non una spinta)
La camomilla è quel rimedio che molti associano al sonno, ma per lo stomaco è una piccola alleata silenziosa. Ha proprietà lenitive e riequilibranti, utili quando senti bruciore, tensione o crampi leggeri. E c’è anche un effetto pratico che adoro: sorseggiarla lentamente ti costringe a rallentare, e questo spesso aiuta più del contenuto della tazza.
Per farla funzionare davvero:
- Prepara una tazza non troppo concentrata.
- Bevila a piccoli sorsi, senza fretta.
- Evita di abbinarla subito a biscotti o altri “assaggi”, almeno finché lo stomaco non si calma.
È il rimedio ideale quando l’indigestione sembra legata anche a stress, fretta, giornata piena.
Rimedio 3: bicarbonato di sodio, la soluzione rapida (da usare con giudizio)
Se il problema principale è l’acidità, il bicarbonato di sodio può dare sollievo rapidamente perché neutralizza l’acido nello stomaco. È uno di quei rimedi “da pronto soccorso domestico”, semplice e immediato.
La modalità classica è:
- Sciogliere 1 cucchiaino di bicarbonato in un bicchiere d’acqua.
- Bere lentamente.
Due attenzioni che contano: non abusarne e non trasformarlo in abitudine. Se l’acidità torna spesso, è meglio capire perché, invece di tappare il sintomo ogni volta.
Piccoli trucchi che fanno la differenza (quando vuoi star meglio in fretta)
Oltre ai tre rimedi, ci sono gesti “di contorno” che, messi insieme, sembrano quasi una scorciatoia:
- Borsa dell’acqua calda sulla pancia, il calore rilassa e può ridurre i crampi.
- Respirazione lenta (anche solo 3 minuti), inspira dal naso, espira più lungo, come se stessi sgonfiando un palloncino.
- Postura comoda, meglio seduto o semi-sdraiato, evitando di stendersi completamente subito dopo aver mangiato.
Quando l’indigestione non è “solo indigestione”
Se il fastidio è intenso, dura molte ore, si ripete spesso, o compaiono sintomi come dolore forte, vomito persistente o febbre, vale la pena sentire un professionista. I rimedi naturali aiutano, ma non devono coprire segnali importanti.
Alla fine, il punto è questo: per l’indigestione spesso non serve combattere il corpo, serve ascoltarlo. Con zenzero, camomilla e bicarbonato di sodio, più una pausa vera e un po’ di relax, puoi spesso tornare a respirare leggero, e a sentirti di nuovo “a posto” nel giro di poco.




